Aggiornato al: 05 Ottobre, 2016  906

Pensioni precoci, news al 5 Ottobre 2016: quota 41 vincolata, confronto Damiano-Fornero

Le ultimissime novità al 5/10/2016 sulle pensioni precoci vedono il confronto tra Cesare Damiano e Elsa Fornero che...

Pensioni precoci, news al 5 Ottobre 2016: quota 41 vincolata, confronto Damiano-Fornero

Le ultimissime novità al 5/10/2016 sulle pensioni precoci vedono il confronto tra Cesare Damiano e Elsa Fornero che...

Le ultimissime news sulle pensioni precoci al 5 ottobre 2016 arrivano direttamente da Cesare Damiano e Elsa Fornero, che si sono confrontati per quanto riguarda le definizioni di ‘mestiere gravoso‘ a cui dovrà giungere il Governo e la definizione di precoce già stilata nel verbale di intesa Governo e sindacati. Ecco le due posizioni e le rispettive critiche all’esecutivo Renzi.

Pensioni precoci, news al 5 Ottobre 2016: quota 41 dipende dalla definizione di mestiere gravoso

La quota 41 verrà concessa, satando a quanto sancito dall’accordo con i sindacati, solo a quanti avranno maturato almeno 12 mesi, anche non continuativi, di contributi prima di aver compiuto 19 anni d’età e solo per coloro che al momento appartengono ad alcune categorie considerate disagiate: disoccupati di lungo corso, inabili al lavoro e occupati in mestieri gravosi. Chi vi rientrerà?

Pensioni precoci e mestiere gravoso, news al 5 Ottobre 2016: quota 41 vincolata alla definzione


Per Cesare Damiano sarà fondamentale, entro questa settimana, dare una definizione precisa di ciò che si intende per mestiere gravoso, solo così si potrà comprendere chi rientrerà di diritto nell’APE social, a costo zero, e quanti precoci potranno beneficiare della quota 41 indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensioni precoci, news al 5 Ottobre 2016: Fornero, soglie per precoci troppo larghe E misure inique

Per Elsa Fornero invece le soglie ceh definiscono il lavorarore precoce sono fallaci e troppo larghe, e rischiano di divenire dispendiose per lo Stato. “Quella annunciata, però, sembra una soglia abbastanza larga. Gran parte delle persone oggi vicine all’età della pensione ha cominciato a lavorare prima dei 19 anni. E quindi, nuovamente, c’è un problema di risorse”. Difficile anche stabilire chi potrà rientrare nei mestieri ‘gravosi’ : “È molto difficile distinguere tra i lavori, si rischiano ingiustizie e nuovi privilegi”.

Non resta che attendere la prossima legge di Bilancio per comprendere quanti mestieri verranno introdotti in questa definitizione e di conseguenza quanti precoci potranno beneficiare finalmente della quota 41 e quanti lavoratori potranno uscire prima dal mondo del lavoro senza subire decurtazioni sull’assegno ultimo, grazie al beneficio dell’APE social.

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