Enac: ecco il nuovo regolamento per il volo dei droni in città

Il nuovo regolamento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) riguardante il pilotaggio dei droni consente, tra le altre norme, di volare nelle zone controllate in corrispondenza degli aerodromi.

La distanza massima consentita è 500 metri dal pilota e 150 metri di altezza per i voli a vista, cosiddetti VLOS e a non meno di 5 km di distanza da una zona aeroportuale.
A partire da aprile 2016, per pilotare un drone un aspirante pilota di droni dovrà conseguire un apposito patentino mediante superamento di esame teorico e pratico.

Per pilotare droni del peso superiore a 25 chili, dovrà richiedere un’apposita licenza ENAC, con requisiti più complessi, mentre la visita medica risulterà più semplice grazie ai requisiti medici ridotti.
Questa nuova normativa consente di sorvolare i centri abitati, purchè non si passi sopra assembramenti di persone rispettando le leggi sulla privacy e le disposizioni del Sindaco e di pubblica sicurezza.

Chi vuole sorvolare le città con droni dal peso minore o uguale a 300 grammi e con velocità massima di 60 km/h, dovrà fare una domanda all’ENAC per ottenere un riconoscimento.
I droni con un peso inferiore ai 2 kg, dovranno avere delle caratteristiche di inoffensività certificate dallo stesso ente o da altre organizzazioni ufficialmente riconosciute.

Paolo Mirabelli, uno dei maggiori piloti professionisti di droni, si mostra un po’ scettico riguardo al regolamento, in quanto ”oggigiorno ben pochi droni al di sotto dei 300 grammi si possono usare con efficacia nelle aree urbane, a meno che non si opti per modelli di derivazione militare, ma garantiscono riprese di bassa qualità”.

Per consultare il nuovo regolamento completo dell’Enac si può visitare il sito www.enac.it entrando nella sezione ”regolamenti”.

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