L'ultima perla di Dybala e la Juve scopre il suo Messi, intanto si guarda al mercato dei giovani
Paulo Dybala, attaccante della Juventus

Nell’ultimo turno di Campionato allo Juventus Stadium di Torino la Juventus ha trovato l’undicesima vittoria consecutiva, confermando di essere in uno stato di grazia fondamentale. Uno strepitoso Dybala regala altri tre punti utili per non perdere la scia della capolista Napoli. Nel frattempo siamo entranti nell’ultima settimana di calciomercato e la dirigenza bianconera continua a lavorare sui giovani, su tutti Budimir e Lapadula.

Dybala suona la carica per lo scudetto

Segna sempre lui: su punizione, su rigore, su azione, ormai Paulo Dybala è diventato a tutti gli effetti un calciatore importante per questa Juventus che ha deciso di ringiovanire la rosa, investendo su diversi giovani promettenti.

E’ stato pagato 32 milioni più bonus, potrebbero far lievitare la prima cifra a 40 milioni, un investimento che inizialmente aveva creato qualche mugugno e invece ora l’attaccante vale almeno il doppio, con gli emissari del Barcellona che continuano a visionare le sue prodezze.

Non è facile, ma si spendono diversi paragoni con Messi, possiamo confermare che la Juventus ha trovato il suo gioiello collocato in una squadra mai sazia di vittorie e alla ricerca del quinto scudetto consecutivo per abbattere l’ennesimo record. Sembra essere proprio la Juventus l’unica anti-Napoli, anche se si nascondono a Torino i favoriti restano loro.

La Juve punta forte sui giovani

Mentre a Torino proclamano a gran voce il nome di Dybala, la dirigenza continua a lavorare per dare un futuro alla squadra e nel taccuino di Marotta e Paratici sono finiti altri due giovani interessanti.

Dopo la sinergia con il Sassuolo per Sensi e Trotta, la dirigenza si è fiondata su Budimir del Crotone fino ad ora ha segnato 10 gol in stagione e Lapadula del Pescara. L’operazione giovani sta andando avanti a ritmi forsennati, è vero che a Torino si guarda al presente, ma non è sbagliato dare uno occhio al futuro.

Per le avversarie non è una bella notizia, soprattutto se le piccole società continuano a chiedere una spalla e contrattare in sinergia con la società di Agnelli.