Scuola: arriva il piano del Governo dedicato alle università

Il piano del governo La Buona Scuola, uno dei più noti interventi ministeriali sul mondo scolastico, si è appena concluso, e ha fatto molto parlare di sé durante l’anno di intervento. Una volta concluso questo piano, finalizzato al miglioramento della scuola e della qualità dell’istruzione in Italia, è il momento per il governo di varare un nuovo piano, questa volta tutto dedicato al mondo dell’istruzione superiore a quello scolastico: l’università.

Il nuovo piano, tutto finalizzato al miglioramento degli Atenei italiani, si configura come un vero e proprio proseguo del vecchio intervento dedicato alle scuole: si chiama La Buona Università, e per adesso è ancora in fase di lancio, anche se si suppone verrà pubblicizzato a grandi linee (anche in televisione attraverso spot istituzionali) come già avvenuto per il precedente intervento La Buona Scuola.

La Buona Università parte con un primo appuntamento ad Udine previsto per i primi di ottobre. L’obiettivo è quello di ridurre il divario tra l’ambiente universitario del Nord e quello del Sud, nonché quello di trovare nuove risorse per favorire l’istruzione universitaria. Ed è nell’ambito di questo secondo fine che si conta, entro fine mese, di emanare un primo decreto legislativo finalizzato all’assunzione di nuovi ricercatori: un vero e proprio Jobs act attravverso il quale il governo intende aprire nuove opportunità per chiunque sia interessato al settore della ricerca universitaria. Questo permetterà sia a più persone interessate di accedere al mondo accademico, sia agli Atenei italiani di acquisire più risorse umane dedicate alla ricerca scientifica.

Un piano innovativo e che nasce con buoni proposito. Riuscirà La Buona Università ad avere successo e a migliorare realmente la qualità degli Atenei italiani? L’unico modo per saperlo è stare a guardare come si evolverà la vicenda.

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