Scuola, piano assunzioni: ecco come funziona

Stando ai dati resi pubblici in occasione dell’approvazione della legge in cui era contenuta anche la riforma della scuola, i docenti che dovranno essere assunti sono 102.734 tra scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e di secondo grado ed insegnanti tecnico/pratici per il potenziamento dell’autonomia. La scadenza della prima fase di assunzione è stata fissata per il prossimo 15 settembre. Entro questa data circa 21.880 docenti dovranno prendere il posto dei loro colleghi che hanno lasciato l’insegnamento. Circa la metà delle cattedre saranno assegnate agli idonei dei concorsi e l’altra metà, invece, a coloro che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento.

Durante il corso dell’anno scolastico, poi, è prevista una nuova fase di assunzione che vedrà protagonisti 10.849 insegnanti. Gli interessati a tale fase sono coloro che fanno parte della graduatoria dal 2012.

A tale fase prenderanno parte, inoltre, anche i docenti che, pur facendo parte delle graduatorie ad esaurimento non sono stati assunti in occasione della precedente tornata di reclutamento.

La novità che più dovrebbe interessare i docenti è, però, l’assunzione straordinaria che avverrà anch’essa nel prossimo anno scolastico. Tale assunzione coinvolgerà 48.812 insegnanti comuni e 6.446 insegnanti di sostegno.

Le domande per partecipare alla selezione dovevano essere presentate attraverso il sito del MIUR dal 28 luglio al 14 agosto. In tali domande i docenti avevano l’opportunità di esprimere la propria preferenza in merito alla provincia nella quale lavorare.

I docenti, infine, dal momento dell’assegnazione avranno 10 giorni di tempo per decidere se accettare o meno la proposta effettuata dal MIUR. In ogni caso, la fine di tale procedura è stata fissata per la metà di novembre.

Nell’eventualità in cui i docenti non dovessero accettare l’incarico entro i tempi stabiliti, decadrebbero automaticamente dalle graduatorie nelle quali si trovano e non potrebbero prendere parte alle successive fasi di assunzione.

A questo punto, non resta che capire quale sarà l’impatto di tali assunzioni sul complesso sistema scolastico italiano.

ultima modifica: 2015-09-07T20:00:59+00:00