Scuola, libri nuovi o usati? Ecco la scelta dei consumatori !

 

La scuola comporta tanti sacrifici non solo per chi deve studiare, ma anche per la famiglia, chiamata ad acquistare libri in continuo aggiornamento. La scelta spesso più condivisa è quella di risparmiare cercando di reperire dei libri usati sia sui siti internet che chiedendo a chi ha già superato l’anno precedente.

In media ogni famiglia italiana spenderebbe circa 350 euro per mandare il proprio figlio a scuola, la cifra è più bassa per i primi anni di studio, senza contare l’università. La spesa massima però tende ad includere tutto il corredo scolastico compreso zaini e dizionari, che come accade spesso, si acquistano solo una volta o si riutilizzano per più anni.
Quest’anno non è stata prevista nemmeno la detrazione per l’acquisto di libri, quindi tutto l’ammontare è completamente a carico delle famiglie. il rimborso del 19% previsto lo scorso anno non è stato prorogato e non possono essere detratte presentando le ricevute durante la compilazione del 730.

Ecco che tanti decidono di risparmiare acquistando libri usati, pagandoli la metà rispetto al loro costo originario. Anche se un po’ scritti o sottolineati si decide comunque di fare un piccolo sacrificio per non pesare sull’economia di casa.
Anche tra gli studenti vi è sempre più solidarietà tanto che molti prestano attenzione a non sciuparli o rovinarli per poterli vendere successivamente. Con quei soldi verranno riacquistati altri libri nuovi o usati, risparmiando notevolmente e avendo con testo di studio un manuale quasi nuovo.

Molti alluni decidono di sottolineare con la matita e non più con i classici evidenziatori, o gli esercizi vengono svolti direttamente sui quaderni. Si tratta di piccoli accorgimenti che aiutano a risparmiare e ad essere più ordinati.

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