Maturità 2016: aboliti i commissari esterni per l'Esame di Stato

Se la Legge di Stabilità troverà applicazione, nella Maturità 2016 i commissari esterni non avranno spazio all’interno delle commissioni in quanto queste torneranno ad essere interne
Probabilmente è ancora piuttosto presto per pensarci ma, visto che la Legge di Stabilità stabilisce che le commissioni dell’Esame di Maturità dovrebbero ritornare ad essere totalmente interne (con l’eccezione del presidente, che invece dovrebbe essere esterno), se questa verrà applicata è altamente probabile che verrà messa in pratica a partire dall’Esame di Maturità 2016.

Teoricamente questo cambiamento avrebbe dovuto trovare applicazione già nell’estate di quest’anno.
Non si tratta certo di una decisione ‘indolore’, di quelle che passano in sordina senza trascinare con sé lamentele, polemiche e preoccupazioni di vario tipo.

Quest’anno, essendo la Legge di Stabilità già approvata, sarebbe stato lecito supporre che la Maturità 2015 sarebbe stata sprovvista di commissari esterni. Non è andata così e, difatti, a fine marzo l’Onorevole Centemero ha avuto da ridire.
Nel corso del Question Time alla camera del 25 marzo la deputata ha dichiarato che la presenza nell’Esame di Maturità 2015 dei commissari esterni all’interno della commissione era da considerare tutt’altro che legittima.

A due mesi di distanza dall’approvazione della Legge di Stabilità, nessun decreto era stato emanato per definire, entro sessanta giorni, le nuove commissioni. E così i commissari esterni ci sono stati eccome nella Maturità 2015.
La scuola attualmente sta subendo un processo di riforma particolarmente corposo ed è pressoché certo che il cambiamento riguardante la struttura delle commissioni degli Esami di Maturità sarà effettivo a partire dal presente anno scolastico 2015/2016.

Buone notizie, dunque, per i maturandi che avranno la certezza di essere interrogati su argomenti effettivamente spiegati in classe e, salvo situazioni stile professore di ‘Notte prima degli esami’ in cui il professore diceva ad un alunno di prepararsi su un tema chiedendogli poi tutt’altro, non dovrebbero esserci intoppi.

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