Esame di maturità 2016: grossi cambiamenti in vista

Il Ministro dell’istruzione Stefania Giannini è stata abbastanza chiara durante la sua recente intervista per il quotidiano la Repubblica: l’esame di maturità necessita di alcuni cambiamenti.

Stefania Giannini ha infatti ha sostenuto che l’esame, da diversi anni a questa parte, ha cambiato completamente forma, assumendo più i toni di una prova divina che spaventa i giovani, e non quella di riepilogo di quanto fatto durante tutto l’anno scolastico.

Per questo motivo, ed anche per tagliare i costi degli esami, il Ministro ha voluto proporre l’abolizione dei commissari, preside e presidente di commissione esterna, dando la possibilità agli insegnanti, che lavorano in un istituto, di poter esaminare la preparazione finale dei giovani.

La scelta di Stefania Giannini, che verrà proposta al Parlamento ed ai suoi segretari e sottosegretari, servirà per trasformare completamente l’esame, dandogli le sembianze di un appuntamento di fine anno dove tutti gli argomenti svolti vengono ricapitolati in una sola interrogazione e prova.

Anche la tesina è stata definita come obsoleta: secondo il Ministro infatti, si tratta solo di un lavoro di copiatura e pagine prive senza spirito d’iniziativa.

La tesina, secondo il suo pensiero, deve essere sostituita da un lavoro teorico per quanto riguarda gli istituti classici, mentre uno più pratico, correlato da esempi che possono essere applicati nella realtà, per quanto riguarda gli istituti tecnici di ogni tipo.

In entrambi i casi, i protagonisti devono essere gli alunni che sosterranno l’esame, che dovranno dimostrare di aver tutte le nozioni necessarie per poterlo superare senza problemi.

Il Ministro ha dunque esposto tutte queste idee, che dovranno essere attentamente discusse in Parlamento: i politici hanno due mesi di tempo per prendere una decisione in merito, visto che il quindici novembre 2015 la riforma potrebbe essere modificata.

Tra quattro mesi, ovvero a gennaio, gli studenti saranno in grado di conoscere la nuova struttura degli esami di maturità, soprattutto se la nuova legge, accompagnata da tutte queste proposte, entrerà in vigore a partire dal primo mese del 2016.

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