Mandare i figli a scuola può costare fino a 2000 euro all'anno !

 

Mandare un figlio nella prima media statale può costare circa 650 euro, ma solo se il conto è limitato a libri, attrezzatura e cancelleria. Se poi al totale si aggiungono i costi relativi a spese di trasporto, mensa e magari i contributi volontari, si può arrivare anche a duemila euro.

A condurre la prova è stato un noto quotidiano nazionale, operando la scelta dei prodotti online, grazie alla presenza di una serie di portali di commercio elettronico coi quali è possibile ridurre anche in modo sostanziale la spesa necessaria.
Proprio la rete, grazie a siti generalisti come Amazon, o più specifici, come Ibs, riesce a fungere da cartoleria in cui è possibile scegliere i libri necessari, con sensibili differenze di prezzo.

La prima elementare è ancora in grado di comprimere i costi di accesso, grazie al fatto che i libri di testo sono gratuiti, limitando quindi l’esborso alle spese di cancelleria e all’attrezzatura, come lo zaino e il grembiule.

Già arrivando alla prima media, però, la dotazione ammonta a 13 libri di testo, 3 vocabolari e una lunga serie di attrezzature (astuccio, valigetta rigida e altro), tali da portare il costo complessivo a 650 euro (300 per i libri, 180 per la cancelleria, il rimanente per l’attrezzatura).

Salendo alla prima superiore, il costo dei libri aumenta di una trentina di euro, mentre il carico tra cartoleria e attrezzistica muta leggermente, lasciando comunque il totale all’incirca allo stesso livello della prima media.
Al proposito va ricordato come il costo dei libri, una delle voci di maggior impatto, dovrebbe essere regolato per legge, impegno regolarmente disatteso, come ben sa chi ogni anno si mette alla ricerca di testi usati.

Infine il capitolo dei costi volontari, che tali all’atto pratico non sono, poiché gli istituti chiedono regolarmente ad inizio anno una mano alle famiglie per aumentare bilanci sempre più erosi dalle manovre governative.

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