Vaccinazioni bambini obbligatorie e facoltative

 

Quando si tratta il tema delle vaccinazioni bambini si nota che le idee su quali sono obbligatorie e quali facoltative sono molto confuse. Inoltre sono sempre più frequenti i casi di genitori convinti nel rifiutarsi di far sottoporre i propri figli a diversi tipi di vaccini. Tuttavia in alcuni casi la legge dello stato italiano non tiene conto delle scelte individuali imponendo le vaccinazioni. In particolare, i vaccini a cui per legge non è possibile decidere di sottrarsi sono quattro e vengono somministrati a partire dal terzo mese di età del nascituro tramite tre diverse iniezioni che seguono uno specifico calendario. In caso di rifiuto, i genitori verranno convocati fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio. Ecco tutti dettagli in merito alle vaccinazioni obbligatorie e facoltative per bambini.

Vaccinazioni bambini: ecco quelle obbligatorie in Italia

Per i nuovi nati sul suolo italiano sono soltanto quattro le vaccinazioni attualmente obbligatorie: antidifteritica, antitetanica, antipoliomelitica, antiepatite virale B.
Ritenute troppo pericolose per la salute individuale, esse sono infatti state rese obbligatorie negli anni a cavallo fra il 1980 ed il 1990. Sono tutte gratuite, così come lo è anche il rispettivo richiamo che viene anch’esso considerato obbligatorio per legge al pari delle vaccinazioni stesse.

Vaccinazioni bambini: come vengono somministrati i quattro vaccini obbligatori

Le vaccinazioni bambini verranno eseguite a partire dal terzo mese di nascita. L’antidifterite e l’antitetanica si somministrano in una sola seduta con l’utilizzo di un vaccino combinato (che può per altro avvalersi del vaccino facoltativo contro la pertosse) mentre i rimanenti verranno iniettati in sedute separate per un totale di tre.
Dai tre mesi in poi, quindi, si prosegue seguendo un calendario specifico per ogni paziente che prevede al minimo tre somministrazioni.

Vaccinazioni bambini: ecco cosa succede in caso di rifiuto da parte di un genitore

Nel caso di un inequivocabile rifiuto da parte di genitori nel sottoporre i propri figli alle vaccinazioni, questo verrà convocato presso la ASL di appartenenza per essere informato circa l’importanza dell’operazione.
In caso di rifiuto perpetuato, il bambino potrà comunque recarsi a scuola ma i genitori continueranno ad essere convocati fino al compimento del diciottesimo anno d’età, quando le responsabilità passano al figlio.

Vi abbiamo mostrato tutte le indicazioni fondamentali da seguire per quanto riguarda le vaccinazioni bambini sia obbligatorie che facoltative e come la legge in italiano si impegna per garantire il diritto alla salute dei propri cittadini.

Vaccinazioni bambini: ecco quali sono obbligatorie e quelle facoltative ultima modifica: 2015-11-11T15:00:44+00:00 da Carmine Picariello