Fitness: ecco come allenare i pettorali

Sono tra i muscoli più complicati da allenare, ma con costanza e il corretto abbinamento di alcuni esercizi si può dare al petto un aspetto finalmente “completo” e armonioso.

Anche gli esperti di fitness e body building sostengono che i pettorali alti siano tra i muscoli più difficili da raggiungere e tonificare durante l’allenamento in palestra. Questo provoca un’evidente carenza, in molti soggetti, della parte alta del petto, sviluppato in modo inadeguato e non in armonia con il resto dell’area. Ciò avviene non solo per la scelta sbagliata degli esercizi di allenamento, ma anche per la scorretta esecuzione degli stessi. Spesso infatti durante gli esercizi di allenamento per i pettorali alti si tende a caricare troppo la schiena e le spalle, trascurando di assorbire il peso anche con il petto.

Per sviluppare a dovere questa parte del corpo, da sfoggiare al mare con amici o fidanzate, occorre seguire alcuni consigli. Innanzitutto gli esercizi per i pettorali alti vanno eseguiti almeno due volte alla settimana, senza deroghe. Essi sono muscoli che, se ben allenati, possono crescere e tonificarsi in breve tempo ma con la stessa rapidità possono perdere di tono e assumere il tipico aspetto “cadente”.

L’ideale inoltre è abbinare due tipi di esercizi differenti ed alternarli tra loro. Ad esempio si potrebbe iniziare con le croci a cavi bassi e poi passare alla panca con bilanciere. Durante l’allenamento successivo si potrà fare esattamente il contrario, per variare e non abituare il muscolo sempre allo stesso movimento.

Gli esercizi per i pettorali alti vanno sempre eseguiti come primo esercizio in palestra, dopo un breve riscaldamento da concordare con un personal trainer. Essendo muscoli complicati da definire e tonificare, richiedono molte energie. Eserguire gli esercizi quando si è riposati permetterà di applicarsi con maggiore dedizione.

Niente è impossibile: con costanza e i consigli giusti anche i pettorali alti possono diventare un punto di forza anziché un punto debole. In bocca al lupo!