Calo della fertilità: un problema per le nuove coppie

Uno dei problemi che stanno balzando all’occhio dei medici negli ultimi anni è quello relativo al calo della fertilità delle coppie, un calo individuato sopratutto nella peggiorata qualità del seme maschile.
Secondo uno studio presentato di recente dall’European Society of Human Reproduction Embryology solo un uomo su quattro presenta nel seme la giusta quantità di spermatozoi senza problemi di motilità mentre un buon 15% avrebbe un numero di spermatozoi troppo basso per garantire il concepimento senza problemi.
Le cause all’origine di questa problematica sembrerebbero essere prevalentemente ambientali e di cattivo stile di vita.

Oggi l’inquinamento dell’aria mette le persone più facilmente a contatto con sostanze disperse che possono essere inalate quali plastiche, pesticidi e nitrati che sono considerate veri e propri perturbatori endocrini, causa prima di oligospermia e quindi dei disturbi della fertilità.

Questa tesi trova conferma negli studi effettuati sulla migrazione, che dimostrano che chi si sposta da un luogo all’altro finisce per acquisire le stesse problematiche dei residenti, anche da questo punto di vista.

Anche stress e cattive abitudini, quali il fumo o l’abuso di alcool, contribuiscono a diminuire il numero e la motilità degli spermatozoi e ad aggravare il problema della fertilità che inizia a colpire parecchie coppie con conseguenze anche sull’armonia dell’unione.

Quando una coppia sospetta di avere problemi di fertilità è bene rivolgersi subito al ginecologo lei e all’andrologo lui. Questi medici specialisti saranno in grado di prescrivere esami specifici ai due partners ed individuare su quale dei due intervenire.

Il medico potrà suggerire eventuali rimedi quali, ad esempio, l’effettuare un periodo di rapporti mirati nei giorni precisi di fertilità della donna oppure prescrivere una terapia specifica e un’alimentazione adatta per migliorare le possibilità di procreazione.

L’alimentazione è importante, infatti alcune sostanze come il selenio o il ginseng potenziano la motilità degli spermatozoi, mentre il licopene contenuto nei pomodori e la vitamina C salvaguardano gli spermatozoi da malformazioni. Per la donna l’ideale è assumere cibi ricchi di ferro, come alcune verdure, e di vitamina D come il pesce ed alcuni formaggi.

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