La “guerra” contro i cuscinetti adiposi non è solo un vezzo estetico, perché la cellulite è sintomo – ed effetto – di veri e propri disturbi metabolici, circolatori e linfatici.
Quando l’odiosa “pelle a buccia d’arancia” si cronicizza e ricopre diverse zone del corpo – cosce, ginocchia, glutei, addome e braccia -, per contrastarla sono necessarie le “maniere forti”. Ecco dei rimedi che possono aiutare le donne a combattere efficacemente la cellulite: i cosiddetti trattamenti estetici di ultima generazione.

Dopo una diagnosi medica – fatta da un dermatologo – sul tipo di cellulite da eliminare, vi sono diversi “trattamenti d’urto” mirati a riassorbire gli accumuli adiposi.

Con la cavitazione, la cellulite viene eliminata grazie a degli ultrasuoni transdermici, ossia non invasivi, i quali creano in sede sottocutanea delle bolle di gas che, implodendo, emettono energia e aiutano a drenare liquidi e grasso per mezzo del sistema linfatico.

Se, oltre alla cavitazione, si aggiunge anche una manipolazione meccanica, si parla del trattamento Mantis, attraverso il quale si riattiva sensibilmente la micro-circolazione periferica e si scioglie l’adipe localizzato assieme alle tossine in esso sedimentate.

Tra i metodi non invasivi, e del tutto indolore, attuabili per l’eliminazione della cellulite, ritroviamo anche i termotrattamenti che sfruttano gli sbalzi di temperatura per far riassorbire l’accumulo di liquidi, grazie all’uso di piastre congelanti (coolsculpting) o di tecniche riscaldanti (calco).

Con i massaggi professionali linfodrenanti, le sedute con rulli LPG o la tecnica Icoone, si sciolgono le sedimentazioni localizzate di adipe stimolando circolazione e metabolismo mentre, passando a trattamenti più invasivi, con la Smoothy-Shapes si rigenera il collagene e si riattiva la circolazione, oltre che per mezzo di massaggi connettivali, anche con il laser.

Usando sempre la benefica luce del laser, si possono effettuare i trattamenti di I-Lipo, Lapex e Istar, con i quali si rimodella il corpo grazie alle proprietà dei diodi che scompongono i trigliceridi in glicerolo e acidi grassi, facilitandone il naturale riassorbimento.

Con le metodologie più invasive della meso e microterapia, nonché della carbossi e ozonoterapia, si iniettano, rispettivamente, delle sostanze drenanti, dell’anidride carbonica e dell’ossigeno, al fine di sciogliere i cuscinetti di grasso e farli riassorbire dall’organismo.

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