La tecnologia va sempre avanti e non si ferma mai e talvolta può anche arrivare a salvarci la vita, soprattutto quando si parla di farmaci che possono rivelarsi piuttosto utili per la cura ed il trattamento di determinate malattie. Proprio in questi giorni è arrivata la notizia in base alla quale ci sarebbe un modo per rallentare l’Alzheimer, o meglio conosciuta come il morbo di Alzheimer o demenza degenerativa primaria di tipo Alzheimer.

Si tratta, per chi non lo sapesse di una demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile, ovvero dopo i 65 anni, ma talvolta può arrivare in età molto giovane; i pazienti affetti da Alzheimer purtroppo hanno difficoltà nel ricordare gli eventi recenti.Dunque, come anticipato starebbe arrivando un nuovo farmaco capace di rallentare del 34% lo sviluppo del morbo di Alzheimer quando si trova ancora nel suo stadio iniziale. La novità arriva da uno studio i cui esiti sono stati presentati a Washington in occasione della Conferenza Internazionale della Alzheimer’s Association.

Ovviamente ad oggi si tratta di un farmaco sperimentale e dunque bisogna essere ottimisti ma nello stesso cauti ed attendere una nuova fase di sperimentazione che stando a quanto emerso dovrebbe svolgersi il prossimo anno. Al momento esistono delle cure chiamate palliative, nel senso che agiscono sui sintomi della demenza, aiutando in un certo qual modo le cellule cerebrali morenti a recuperare la loro funzionalità.Questo nuovo farmaco, invece, che altro non è che una molecola chiamata solanezumab, attacca le cosiddette proteine deviate che si formano nel cervello colpito proprio dal morbo di Alzheimer. 

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