Dieta: i gelati che possiamo sempre consumare

D’estate praticamente nulla è più appetibile di un buon gelato, soprattutto se si è amanti più del dolce che del salato. Tuttavia, per quanto deliziosamente fresco e cremoso, il gelato non è uno di quegli alimenti che si possono definire sani né tanto meno può essere incluso nella lista di alimenti dietetici. Consapevoli di tutto ciò, visto che è davvero arduo sapervi rinunciare con il caldo che fa, la scelta più sensata e che unisce l’utile al dilettevole è quella di limitare i danni optando per gelati con un contenuto calorico più basso. E’ semplice dire gelato ma i gelati non sono certo tutti uguali: che scegliere tra gelati artigianali, confezionati, ghiaccioli, sorbetti…?

Una notizia rassicurante l’ha offerta la nutrizionista Samantha Biale, affermando nel suo libro “La dieta furba” che il gelato semplice, messo a paragone con altri tipi di dolciumi, è tra i dessert con meno calorie in quanto contiene molta aria.

Il gelato di per sé non va demonizzato: l’importante è scegliere un tipo di gelato con meno calorie ed evitare di consumarne porzioni troppo generose, scegliendo preferibilmente di consumarlo nell’arco della giornata piuttosto che di sera.

Bisogna anche considerare la sensazione di sazietà che un gelato può offrire: in questo senso il gelato alla crema è ottimo perché, contenendo i carboidrati e le proteine di uova e latte, costituisce una valida fonte energetica ideale per fare merenda.

Mentre consumando 100 grammi di gelato alla crema si assumono sulle 220-230 calorie, consumando 100 grammi di gelato alla frutta se ne assumono 180. Per questa ragione, volendo limitare il ‘danno’, è preferibile optare per il gelato alla frutta.

Il gelato industriale, particolarmente delicato e leggero, contiene più aria del gelato artigianale, tipicamente denso e cremoso e, per questa ragione, ha una minore densità e un conseguente minor numero di calorie. Risulta pertanto preferibile se si è a dieta.

Soluzioni più dietetiche al gelato tradizionale possono essere il sorbetto, più acquoso e caratterizzato da un valore energetico più basso, e il “frozen yogurt”, uno yogurt gelato con l’aggiunta di frutta e toppings che sta decretando il successo delle yogurterie.

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