Le riforme portano sempre ad altre leggi per migliorarle. Questo è anche il caso della legge di Stabilità 2016. La Corte dei Conti critica la manovra: “Serviva un intervento sull’Iva”, mentre stanno proseguendo le audizioni sull’argomento del governo. Per i magistrati contabili “l’uso della flessibilità riducendo esplicitamente i margini di protezione del conti pubblici, e lascia sullo sfondo nodi irrisolti”.

Molte critiche al taglio della Tasi e dell’IMU. Chiamparino: “Regioni non garantiscono farmaci salvavita”.

Molte sono le critiche sulla legge di stabilità 2016, sul taglio dell’Imu e della Tasi, mentre si prospettano da parte delle regioni le erogazioni dei farmaci salvavita. Vari i commenti dei ministri e degli addetti ai lavori, Renzi convoca o Governatori e dice: “Ora ci divertiamo”. Sulla legge di stabilità 2016, Camusso: “Favorisce chi ha di più”. Squinzi: “Prima espansiva dal 2007”, anche la corte dei conti critica la manovra: “Serviva un intervento sull’Iva”

Sta proseguendol’iter legislativo della Legge di Stabilità 2016 e contemporaneamente stanno aumentando le critiche nei confronti della manovra di politica economica del governo Renzi. Dopo che Camera e Senato hanno rilevato che l’abolizione della Tasi metterà in serie difficoltà tutti i sindaci, oggi la Corte dei Conti muove nuove critiche all’esecutivo. Secondo la magistratura contabile la manovra politica fatta dal Governo nella legge di Stabilità “utilizza al massimo gli spazi di flessibilità disponibili, riducendo esplicitamente i margini di protezione del conti pubblici, e lascia sullo sfondo nodi irrisolti (clausole, contratti pubblici, pensioni) e questioni importanti (quali il definitivo riassetto del sistema di finanziamento delle autonomie territoriali”.

Tito Boeri: questione esodati è destinata a lasciare pesanti strascichi

Sarà indispensabilene un’ottavo modo di salvaguardare, la situazione è difficile e complessa. Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, si sofferma sull’abolizione dell’Imu e della Tasi sulla prima casa e spiega che la “principale fonte di finanziamento manovrabile degli enti riguarda le abitazioni diverse dalla prima casa, su cui continuerà a vivere il dualismo Tasi-Imu, con la conseguenza che la maggioranza dei servizi indivisibili forniti dai Comuni graverà di regola sui non residenti e quindi soggetti non in grado di operare il ‘controllo politico’ sull’operato degli amministratori attraverso il voto”.

L’intervento di Squitieri continua: “sconta il carattere temporaneo di alcune coperture e il permanere di clausole di salvaguardia rinviate al futuro”. Per Squitieri inoltre un “riassoribimento” delle clausole nel 2017 e nel 2018 “richiederà l’individuazione di consistenti tagli di bilancio o aumenti di entrate sia pur resi meno onerosi dai benefici di una maggiore crescita”. Ad oggi: “le condizioni economiche” del Paese “avrebbero potuto consigliare l’adozione di interventi sulla spesa fiscale (riguardanti ad esempio un articolato intervento sulle aliquote Iva agevolate o sulla stessa struttura delle aliquote Iva) eventualmente attutiti (ma non annullati) con misure di sgravio”.