Giovanardi: Oms eccessivo allarmismo sui danni che provocherebbe il consumo di carne rossa

Le indagini svolte dall’Oms sui pericoli derivanti alla salute dal consumo di carni rosse trattate, di salsicce e prosciutti hanno condotto all’inserimento di questi alimenti nel gruppo 1, in quanto ritenuti colpevoli di determinare l’insorgenza di tumori. Di fronte al panico generato da simili dichiarazioni in molti hanno tentato di ridimensionare l’allarmismo.

Mentre Codacons segue la linea dell’Oms suggerendo di apporre agli alimenti sospetti le medesime etichette delle sigarette che ammoniscono sui rischi di salute cui si va incontro fumando, numerosi sono invece i fautori di una lettura meno allarmistica del fenomeno. Carlo Giovanardi ha asserito che l’eccesso di panico dipenderebbe dalla pressione effettuata sull’argomento da vegani e animalisti fondamentalisti che stanno intaccando uno dei settori in cui l’Italia eccelle da sempre, ossia la produzione di carne di elevata qualità.

Il politico mette semmai in rilievo il pericolo che presenta un’alimentazione particolarmente ricca degli alimenti incriminati dall’Oms. Lo stesso accento sulla moderazione lo pone anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Secondo il Ministro sarebbe infatti il consumo eccessivo di tali alimenti a provocare dei problemi di salute, non tanto il loro saltuario e moderato ingerimento. La moderazione, secondo Lorenzin, costituisce la risposta ai problemi sollevati dallo studio dell’Oms.

Nonostante i richiami alla prudenza i consumi di carne si sono ridotti del 20%, mettendo a rischio la sopravvivenza di 180 mila posti di lavoro.La denuncia del disorientamento dei consumatori arriva dal Presidente di Fiesa Confesercenti Gian Paolo Angelotti. Roberto Moncalvo, Presidente della Coldiretti, prende parte al dibattito sottolineando l’importanza di mantenere in vita uno dei settori più produttivi dell’industria agroalimentare italiana, capace di generare un movimento di denaro del valore di 32 miliardi di euro.

Secondo Moncalvo i toni pessimistici dell’Oms ricordano quelli del caso aviaria e non dovrebbero annunciare una minaccia reale per un paese che ha fatto dell’equilibrata dieta mediterranea la base costitutiva della produzione alimentare nazionale.