Sondaggi politici

Stando agli utimi sondaggi politici, il ‘termometro politico’ italiano fa registrare importanti novità riguardo alle preferenze di voto degli italiani. I dati del rilevamento, pubblicati dall’istituto di sondaggi e di ricerca Euromedia, confermano alcuni ‘trend’ degli ultimi mesi ma riservano anche delle sorprese.

Le conferme sono arrivate dai sondaggi a proposito dei due maggiori partiti politici del Paese, vale a dire il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle: il PD di Matteo Renzi si attesterebbe ancora al primo posto, con il 31,1% delle preferenze degli intervistati, conservando così anche un discreto vantaggio sui ‘pentastellati’. Dal canto suo, la principale forza di opposizione attualmente presente in Parlamento fa registrare quattro punti percentuali di distacco dai ‘democratici’, conquistando la seconda piazza (27%).

A proposito dei ‘grillini’, va detto che ci sono interpretazioni contrastanti a proposito del consenso riscosso tra i cittadini: se è vero che il Movimento 5 Stelle non ha fatto ancora registrare il ‘boom’ di cui spesso parla Beppe Grillo, è anche vero che dagli ultimi sondaggi politici, proprio il distacco dal PD si è ridotto ai minimi storici. E proprio in questo scenario, nel quale nessuno raggiungerebbe la fatidica quota del 40% fissata dall’Italicum, in caso di voto si andrebbe verso un inedito ballottaggio secondo quanto previsto dalla nuova legge elettorale.

Per quanto riguarda invece gli altri partiti politici, risulta evidente dagli ultimi sondaggi un diffuso calo tra le forze del centrodestra, anche se Forza Italia fa segnare un inaspettato segno positivo (+0,3%), attestandosi così al 12,1%. Per quanto riguarda la Lega Nord di Matteo Salvini (14,1%), viene confermata la leggera flessione (-0,6%) già registrata nel corso delle precedenti rilevazioni. Sostanzialmente stabile Fratelli d’Italia al 4,4%, mentre il ‘trend’ è negativo anche per l’area ‘popolare’ che riunisce Nuovo Centrodestra e Unione di Centro.

Il partito di Angelino Alfano, principale alleato del PD in Parlamento, e l’UDC di Lorenzo Cesa ottengono infatti un risultato ‘combinato’ del 2,3%, frutto di una marcata flessione (-0,7%) che non consentirebbe loro nemmeno di superare la cosiddetta ‘soglia di sbarramento’ stabilita al 3%.

Questa la situazione di voto risultante dagli ultimi sondaggi politici analizzati dall’istituto Euromedia, in attesa delle prossime statistiche.