Renzi commenta il caso Marino
Ignazio Marino

Non c’è stato nessun mandante rassicura il Premier Renzi, ora si deve pensare alle riforme, che si devono attuare. “Se una città non funziona se ne prende atto” Il premier Renzi tenta di smorzare le polemiche: “È il momento di stoppare le chiacchiere e di passare a parlare di temi concreti”. Ed invita gli italiani ed i romani all’ottimismo: “Con Tronca ridaremo ai romani fiducia ed entusiasmo”. Marino, ex sindaco di Roma replica: “Ignora grande lavoro fatto”.

L’ex sindaco di Roma Marino passeggia verso il Campidoglio, mangiando un gelato

Roma, Marino decade: “Pd mi ha deluso, chi mi ha accoltellato ha un unico mandante” Marino passeggia da ex sindaco verso il Campidoglio, con lo zaino in spalla e forse ripensa al tempo trascorso ed agli ultimi fatti successi. Nessun applauso, nè ci sono persone che lo fermano per strada. Sono i 26 consiglieri che hanno firmato le dimissioni: ecco chi ha ‘scaricato’ Marino. Prima la firma con cui ha dato l’addio, poi il ritiro delle dimissioni, in seguito i lunghi 17 giorni del dietrofront del sindaco Marino.

Il commissario di Roma Tronca che afferma di volere: ”Adattare alla Capitale il modello Milano”. A Roma, per Marino non rimane che la passeggiata ed il gelato in centro tra gli applausi ed i fischi. “Una città funziona se il sindaco riesce a far girare gli autobus, a mettere a posto il verde pubblico, a sistemare qualche strada e qualche buca, non è questione di grandi dibattiti filosofici, o funziona o non funziona. Se una città non funziona, evidentemente bisogna prenderne atto. È accaduto questo a Roma“. Questo è quanto ha detto il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, che non vuole sentire parlare di macchinazioni nel caso dell’ex sindaco Ignazio Marino.

Renzi rassicura e spiega ai romani ed agli italiani

“Quello che è successo”, spiega al Tg1,” è la conseguenza di una gestione sbagliata della Capitale” e commenta le dimissioni dei 26 consiglieri dicendo: “Si sono dimessi per porre fine a questo balletto. È stata una questione di stile”. L’ex sindaco di Roma replica: “Con le sue dichiarazioni di oggi, il presidente del Consiglio conferma di avere un’idea sommaria e insufficiente della situazione di Roma“. Marino ritiene che il premier dimostri di ignorare “i tanti interventi di cambiamento radicale” fatti.

“Ignora i tanti interventi di cambiamento radicale dal nuovo ciclo dei rifiuti che ha sottratto la gestione a un monopolista privato che agiva indisturbato dal 1963, lo stop al consumo dell’agro romano per nuovo cemento, il rinnovo dei vertici delle aziende municipalizzate non sulla base delle tessere di partito ma sulle competenze dei candidati. Ignora anche la dismissione di oltre 20 aziende non strumentali per i servizi ai cittadini ma utilizzate per poltronifici consociativi. Ignora lo stop a parentopoli, agli amici degli amici e la presenza della Mafia prima della discontinuità portata dalla nostra Giunta. Il presidente del Consiglio ignora molte altre cose. Dispiace apprendere che Matteo Renzi non conosca il proficuo lavoro condotto con Palazzo Chigi per un piano di rientro pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che per la prima volta non crea nuovi debiti per Roma e ha riportato la legalità contabile nella Capitale”, si legge nel post che Marino ha scritto su Facebook.

Matte Renzi cerca di smorzare ogni polemica e mostra ottimismo per l’immediato futuro: “È il momento di stoppare le chiacchiere e di passare a parlate di temi concreti. Occorre tornare ad avere convinzione e fiducia dei propri mezzi. Dire ‘Sono un cittadino romano’ era un vanto, ora è motivo di preoccupazione e scandali. Sono convinto che con il lavoro di Tronca, di Gabrielli e dei collaboratori, ridaremo ai romani fiducia ed entusiasmo”.