Emergenza migranti, nuova apertura dell'UE?

La svolta è arrivata nel corso vertice europeo con i paesi Balcanici sull’emergenza immigrazione, tenutasi a Bruxelles pochi giorni fa. In tale occasione il premier ungherese Viktor Orban, l’artefice del muro col quale l’Ungheria conta di arginare il flusso dei migranti, ha pontificato dal suo pulpito, pretendendo che il resto dell’Europa fronteggi in maniera analoga l’emergenza.

Un’ulteriore scossa al sistema è arrivata dalla preoccupante vittoria dell’ultra-destra, alle elezioni politiche tenutesi in Polonia domenica scorsa 25 ottobre 2015. Campanelli d’allarme che hanno indotto la Commissione Europea a modificare il proprio atteggiamento sulla clausola migranti, richiesta a gran voce da Italia e Austria, al fine di poter scorporare dal patto di stabilità tutte le spese sostenute per l’accoglienza ai migranti.

Finora l’UE era stata intransigente al riguardo, alimentando la delusione del premier Renzi. Adesso l’effetto Orban potrebbe ribaltare gli scenari, aprendo inattesi spiragli sui 3,3 miliardi di flessibilità sulla legge di stabilità, richiesti dall’Italia a fronte delle spese sostenute per l’accoglienza.

Proprio Junker ha ribadito come il patto di stabilità e crescita non può ignorare gli sforzi dei Paesi maggiormente coinvolti nell’accoglienza ai migranti, promettendo una certa flessibilità nell’applicazione delle regole. L’occasione è servita a Junker anche da pretesto, per bacchettare tutti quei Paesi che, invece, non compiono alcuno sforzo al riguardo, restandosene ai margini della gestione dell’emergenza.

L’apertura di Bruxelles verso tutti quei governi moderati, come quello italiano, che cercano di gestire con tolleranza ed equilibrio l’emergenza, ha prodotto una moderata soddisfazione nel premier Renzi, preoccupato per l’ondata xenofoba che sta attraversando molti Paesi europei.

Le richieste di flessibilità dell’Italia si estendono agli forzi compiuti negli ultimi 2 anni, ma l’UE non ha ancora parlato di estensione temporale e Juncker è stato chiaro al riguardo: ogni caso verrà valutato singolarmente.