Riforma scuola, Matteo Renzi contrastato dalla sua Firenze
Matteo Renzi, presidente del consiglio

Firenze continua a mostrarsi in prima linea nell’opposizione alla riforma della scuola varata dal governo Renzi. La città che ha avuto l’attuale Premier come primo cittadino non sembra orientata a fare sconti e si pone come vera e propria avanguardia del movimento che si propone di dare vita a quel confronto tra le parti che è invece mancato durante il varo della riforma.

Lo strumento attraverso il quale si cercherà di saldare il composito fronte contrario alla riforma sarà una assemblea che avrà come location il Teatro dell’Obinhall del capoluogo toscano e che si terrà il prossimo 15 settembre.

La data non è stata evidentemente scelta a caso, trattandosi del primo giorno del nuovo anno scolastico, il quale potrebbe quindi essere salutato da un rinvio dell’inizio delle lezioni in tutte le scuole della provincia.

Un evento che è stato varato con il concorso delle maggiori forze sindacali che caratterizzano il mondo scolastico, ovvero, Gilda, Flc-Cgil, Cobas, Snals-Confsal e Cisl. Unica a disertare l’appuntamento sarà la Uil, che ha deciso di non aderire.

Come hanno tenuto a puntualizzare con estrema forza i promotori dell’iniziativa, non si tratterà comunque di un semplice atto di protesta, bensì di un appuntamento teso a mettere in campo una proposta alternativa, con lo scopo di allargare al massimo il fronte del no alla riforma.

E’ stata Paola Pisano, di Flc-Cgil a rendere noto l’intento da parte degli organizzatori di dare vita in particolare ad un serrato confronto con i dirigenti scolastici, anche per cercare di comprendere meglio l’impatto della riforma nel rapporto tra questi e studenti e insegnanti.

L’assemblea di Firenze, che vedrà impegnati dirigenti scolastici, insegnanti e personale Ata, si propone in pratica come il primo appuntamento di una nuova stagione di lotta, che potrebbe portare alla definitiva spaccatura tra Partito Democratico e mondo della scuola.

Una ipotesi vista con grande allarme soprattutto dalla sinistra interna del partito guidato da Matteo Renzi, consapevole della pericolosità di una crepa con un settore della società che da sempre vede nel centrosinistra un punto di riferimento.

CONDIVIDI

Facci sapere cosa ne pensi !