Diminuiscono i reati, aumentano i suicidi in carcere !

Amnistia ed indulto continuano a infiammare il dibattito politico, visto che la riforma che riguarda questi due aspetti della giustizia pare sia bloccata da diverso tempo.

Il Premier Matteo Renzi e il Ministro della Giustizia Orlandi pare non abbiano alcuna intenzione di lavorare sui quattro disegni di legge che sono stati depositati presso la Commissione Giustizia del Senato.

Un tema scottante che sta continuando a far parlare tutta Italia, visto che la situazione delle carceri sembra sia tutt’altro che ben chiara e facilmente risolvibile.

I due politici hanno voluto fare una dichiarazione importante: i reati sul suolo italiano sono diminuiti nel corso dell’ultimo anno, e questo è un dato veramente importante per l’Italia.

Seppur questo dato sia incoraggiante, questo viene controbilanciato da un’altro dato preoccupante: nel corso del 2015 si sono registrati circa trenta suicidi nelle carcere, di cui gli ultimi due nel giro di ventiquattro ore.

Una media di tre suicidi e mezzo al mese, che mette in risalto come la situazione delle carceri italiane sia abbastanza trascurata: a questi suicidi si aggiungono anche i casi di morte per malattie contratte proprio durante la permanenza in carcere dei presunti criminali.

Il giorno di Ferragosto, una detenuta di ventisette anni ha deciso di togliersi la vita, impiccandosi col lenzuolo del suo letto: la ragazza avrebbe atteso che le guardie e le sue compagne uscissero dalla cella per compiere l’estremo gesto.

Anche un giovane rumeno ha effettuato la stessa operazione, ovvero ha deciso di impiccarsi per porre fine alla sua pena, dopo alcuni mesi dal suo inizio.

Ma questi dati sembra interessino ben poco ai politici, visto che i provvedimenti sulla riforma di Amnistia ed Indulto, nonché della situazione dei carceri italiani, pare siano ben lontani dall’essere apportati.

I due dati contrastanti dovrebbero smuovere le acque limpide e calme create proprio dai politici, che continuano ad ignorare un problema abbastanza grave come quello delle carceri, macchia nera che si è creata in Italia da diversi anni e che pare destinata a rimanervi per diverso tempo.

ultima modifica: 2015-09-06T23:00:01+00:00