Uscita dalla crisi: più mutui e prestiti

Finalmente i consumi si stanno risvegliando e le famiglie italiane tornano a chiedere mutui e prestiti. In particolare per gli investimenti, gli acquisti di automobili, elettrodomestici, beni di prima necessità di supermercati e ipermercati hanno subito un’impennata rispetto agli stessi valori dell’anno precedente.

E anche l’aumento della produzione dei pallet, i classici bancali in legno che si utilizzano nei magazzini, lancia ottimi segnali. Gli effetti più visibili della crisi che attanaglia il nostro paesi da anni sono stati proprio la latitanza di consumi e nuovi investimenti. Senza domanda interna è difficile mandare avanti un paese, ma gli ultimi dati al riguardo sembrano far ben sperare.

Sono proprio i bancali da magazzino a far prevedere cose più che positive per il prossimo semestre: essi si utilizzano nel campo alimentare, in quello della componentistica, in quello della produzione delle piastrelle e per innumerevoli altri usi. La crescita di pallet destinati al mercato interno italiano è pari al 15.3%: un livello altissimo se si pensa che queste percentuali non si raggiungevano dal lontano 2012.

Sale anche il numero delle famiglie che torna a chiedere mutui per l’acquisto delle case: complice il ribasso dei tassi di interesse, finalmente si torna a investire nel cosiddetto “mattone”. Anche il settore degli elettrodomestici subisce un’inversione di tendenza: se prima gli italiani aspettavano a rinnovare frigoriferi e lavatrici, ora sembrano aver trovato la tranquillità per fare spese importanti. Lo testimoniano anche i numerosissimi pezzi di rifiuti ingombranti portati nelle discariche comunali: segno tangibile del rinnovamento.

La maggiore tranquillità e la positività verso il futuro sono testimoniati anche dal settore automobilistico: crescono a dismisura le immatricolazioni di nuove automobili. Gli italiani non rimando più: finalmente un +15% negli ultimi otto mesi e addirittura un più 17% nel solo mese di Agosto. Anche la crescita della vendita al dettaglio è significativa: più 2,5 per i beni di largo consumo. Dati positivi che non possono che lasciar ben sperare per il nuovo anno.

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