I Goldfrapp sono un gruppo inglese, nato a Londra nel 1999, formato da Alison Goldfrapp alla voce e synth e Will Gregory, sinth e programmazioni. Hanno pubblicato sei album: “Felt Mountain” nel 2000, “Black Cherry” nel 2003, “Supernature” nel 2005,” Seventh Tree” nel 2008, “Head First” nel 2010 e l’ultimo “Tales of us” nel 2013.

Il loro genere è elettronica con influenze pop, dance, ambient, rock e tanto altro. Ma etichettarli sarebbe come uccidere la loro immensa qualità. Alison è la portavoce del suo istinto e se ne frega delle condizioni. Dopo album di successo all’insegna del miglior suono elettronico, a fine 2013, i Goldfrapp spiazzano tutti con “Tales of us“, gioiello assoluto musicale.

La voce di Alison culla sempre e comunque e con le sue melodie è in grado di farti immaginare concretamente ogni minimo significato che vuole interpretare. Ogni scena non è mai banale, ogni concetto, ogni presagio triste è un tunnel a senso unico che cattura emozioni nel vortice più spaventoso, mostrando l’uscita come una fortunata tendenza.

Tales of us” è struggente e anche un orecchio più estremo non può rimanere indifferente, ma di certo non è un suono che tutti possono comprendere profondamente. La verità è che tanta leggerezza e sensibilità è difficile da ascoltare e con il percorso fatto era inevitabile per i Goldfrapp. Ogni canzone rappresenta una storia di vita, personaggi diversi da conoscere e forse amare.

Loro, il duo, il gruppo, le menti solitarie, creano lavori di dignità, consapevoli e disinvolti, in mezzo all’orlo del precipizio a cui possono cadere. Ma osare è una grinta migliore del baratro e se l’ultimo album era una soluzione, di certo nessuno ha visto il problema.

Ascoltate e chiudete gli occhi, semplicemente.

[Luciana Cameli]

GOLDFRAPP “ANNABEL”

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GOLDFRAPP “DREW”

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