Motori: tutte le novità sulla revisione auto

La revisione auto prevede una serie di controlli obbligatori con scadenze certe previste dalla Motorizzazione Civile (4 anni dopo l’immatricolazione e ogni 2 anni per quanto riguarda le volte successive). Il suo obiettivo è controllare e certificare che il veicolo possa circolare sulle strade in perfetta sicurezza (sia per se stesso che per gli altri veicoli) e che i criteri di consumi e rumorosità rispettino i limiti di legge. Ora le procedure sono cambiate e le officine autorizzate dovranno adeguarsi, dotandosi di un software anti contraffazione sui PCS e sui PCP. In più, dovranno aggiornare le apparecchiature.

Per semplificare le procedure di revisione dell’auto e renderle automatizzate (oltre a rendere standardizzate le attrezzature delle officine) dal primo gennaio 2015 tutti i centri di revisione dovranno adeguarsi al protocollo MCTCnet2.
Si tratta di un progetto per l’aggiornamento delle attrezzature e la protezione dei dati tracciabili e trasmissibili, che permette all’Italia di adeguarsi alle direttive europee in questione.
In base a questa norma, i centri autorizzati per la revisione devono installare un software anti contraffazione sia sui PCS (i PC Stazione, connessi alle apparecchiature) che sui PCP (i PC di Prenotazione delle revisioni).
Inoltre, dovranno essere aggiornate tutte le attrezzature in questione: sono compresi nella definizione il fonometro, la provafari, il sistema per l’analisi dei gas di scarico, il banco prova freni. In più, si devono controllare le luci, i freni, l’olio, ecc.
Per adeguarsi ci sarà tempo fino al 31 Ottobre 2015 e gli aggiornamenti riguarderanno sia quelli per le revisioni per i ciclomotori ed i motocicli (a 2, 3 e 4 ruote) che quelli per gli autoveicoli fino a 3 tonnellate e mezzo (quindi anche i furgoni).
Le tariffe per la revisione sono state indicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto: complessivamente ha un costo di 65,68 euro (di cui 54,90 euro per la revisione e 10,78 euro per i vari diritti).

Inoltre, secondo la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, gli installatori e le officine che possono installare i tachigrafi sui veicoli per il trasporto su strada (cioè i dispositivi per controllare i tempi, le distanze e la velocità del viaggio) devono essere sottoposti a periodiche verifiche di procedure.

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