Dieselgate: in Italia crolla il valore delle auto usate Volkswagen

Il problema della Volkswagen dopo lo scandalo delle emissioni truccate si allarga anche alle auto usate, che perdono gran parte del loro valore. Lo rivela una ricerca effettuata in Italia.

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Dieselgate: in Italia crolla il valore delle auto usate Volkswagen

Dopo lo scandalo Dieselgate in molti se lo aspettavano, ora è una certezza: il valore delle auto usate Volkswagen sul mercato italiano è bruscamente calato dopo lo scandalo delle emissioni scoperto negli Stati Uniti. I dati di questo crollo evidenziati da una ricerca condotta sul mercato italiano dell’auto. Si parla di cali che arrivano anche al 15% sui valori precedenti lo scandalo.

Il “dieselgate” lo scandalo che ha coinvolto le auto a gasolio della Volkswagen sta avendo effetti sempre più preoccupanti per la casa automobilistica tedesca. Ora è arrivata anche la temuta ricaduta degli effetti dello scandalo sul parco di vetture usate Volkswagen in vendita presso i concessionari, con un brusco calo delle quotazioni.

La stima dei danni “complessiva” dello scandalo è ormai superiore ai 100.000 miliardi di euro e questo si sta ripercuotendo oltre che sui numeri di vendita dei modelli interessati, anche sulla totalità dell’intero gruppo. Un sito specializzato, “Autouncle.it”, ha fatto conoscere i dati di una ricerca effettuata nel corso dell’ultima settimana sui prezzi delle auto usate Volkswagen, evidenziando un considerevole ribasso dei prezzi di vendita.

Un esempio è quello relativo alla Passat Variant, con una auto di questo tipo, modello “2.0 16V TDI Highline”, che a Lecce viene proposto con un prezzo di 6.000 euro, a fronte di una quotazione ufficiale di 8.600 euro con un calo quindi del 14%.
Passando ad un rivenditore di Cesano, una Golf GTI 2.0 Highline BlueMotion Technology, si nota un calo ancora maggiore, che arriva al 16%.

Anche gli altri marchi che appartengono al gruppo Volkswagen non se la passano meglio, e Audi, Skoda e Seat vedono dei ribassi di prezzo.
Una Audi Q5 2.0 modello “TDI 170CV”, immatricolata nel 2012, con una percorrenza di 102mila km, ha visto calare il suo prezzo da 31mila e 900 euro a 27mila e 250 euro.
Il crollo di una Seat “Altea Freetrack TDI 2.0” è stato addirittura del 18% con 6,500 euro di prezzo contro i precedenti 8.500.
Per quanto riguarda Skoda, una “Octavia Combi 2.0” di soli 2 anni e con 50mila km è crollata da una valutazione ordinaria di 19.500 euro a 14.700, con un risparmio del 25%.

Vedremo nei prossimi mesi se la casa tedesca riuscirà ad arginare questi effetti disastrosi dello scandalo dieselgate.

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