Dieselgate Volkswagen accusata di frode aggravata

Emissioni truccate: è questa l’accusa e lo scandalo che sta coinvolgendo l’azienda tedesca Volkswagen. I test sulle emissioni dei veicoli a motore diesel sono stati truccati. Intanto, procedono i ribassi in Borsa del titolo, mentre la Svizzera non permette l’immatricolazione dei veicoli truccati. L’Australia aspetta chiarimenti dall’azienda tedesca e prevede una maxi – sanzione di oltre 700mila euro per ogni veicolo truccato. I costi dello scandalo, per la casa automobilistica di Wolfsburg si aggireranno intorno ai 78 miliardi di Euro, tra multe civili e penali. La procura francese e l’Antitrust italiana sono decise a scavare in fondo allo scandalo Volkswagen che vede coinvolti ben 948.064 veicoli, solo sul territorio francese, decidendo di aprire un’inchiesta per frode aggravata.

I veicoli con il software truccato appartengono a diversi brand: 574.259 sono Volkswagen, 189.322 quelli marchiati Audi. Seat ne conta 93.388 mentre le vetture Skoda incriminate sono 66,572. Nel mirino anche la bellezza di 24.523 veicoli commerciali. In Italia, l’autorità Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della casa automobilistica tedesca e della filiale che si occupa della distribuzione dei veicoli Volkswagen nel Bel Paese.

Molteplici anche le segnalazioni provenienti da varie associazioni di consumatori: l’indagine si dovrà occupare di chiarire se le campagne pubblicitarie di Volkswagen abbiano in qualche modo indotto in errore i clienti, influenzando le loro scelte di consumo. Sul territorio italiano sono stati ben 648.458 i veicoli del gruppo coinvolti nello scandalo. Le vetture soggette al richiamo sono quelle provviste del motore Diesel EU5 EA 189.

Si pronunciano sullo scandalo delle emissioni truccate anche le autorità australiane. Secondo le previsioni, l’azienda di Wolfsburg dovrà corrispondere al governo australiano una maxi-sanzione di ben 700 mila Euro per ogni vettura dotata del dispositivo truccato. L’Australia, intanto, attende informazioni dettagliate riguardanti il numero di veicoli integrati con il software incriminato venduti sul suo territorio, dati che dovrebbero arrivare al governo entro la prossima settimana.

Da lunedì 5 Ottobre 2015, la Svizzera sospenderà tutte le immatricolazioni e le importazioni dei veicoli diesel del gruppo dotati del dispositivo truccato. Lo scandalo sta avendo conseguenze disastrose anche per il titolo del gruppo, il quale continua a perdere in Borsa.

Scandalo Volkswagen: Francia e Italia aprono un’inchiesta per frode aggravata ultima modifica: 2015-10-04T11:00:15+00:00 da Carmine Picariello
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