Moda femminile: l'evoluzione dal 1915 fino ad oggi

Pettinature, vestiti, tessuti e stili: sono questi i principali cambiamenti che si sono verificati nel corso di un secolo nel settore della moda mondiale.

1915: le donne si vestivano con lunghi vestiti, capelli raccolti e con un cappello il quale riportava, nella parte superiore, una penna generalmente nera. Le nobildonne utilizzavano anche dei guanti, generalmente bianchi, simbolo del loro ceto sociale, e stivali lunghi in pelle.

Dopo dieci anni, la moda diventa completamente differente, in quanto le donne indossano dei vestiti leggeri e sgargianti, i capelli diventano mossi e non raccolti ed il trucco è leggermente meno pesante: persiste però l’utilizzo dei guanti e degli stivali, accompagnati da pratica borsetta.

Il look nei primi Anni Trenta diviene più sbarazzino: ci sono sempre i vestiti lunghi, i quali però sono leggeri e meno decorati, dalle colorazioni chiare tendenti sul pallido.
Cappello, guanti e stivali non mancano affatto nel look tipico di quegli anni.

La svolta avviene dopo il secondo conflitto mondiale: i lunghi vestiti vengono sostituiti da un tailleur composto da giacca e gonna corta, le scarpe che si indossano sono le decoltè e i capelli vengono raccolti in maniera differente, con una doppia crocchia.

Nel 1955 invece, le donne tornano ad indossare un semplice vestito: questo però è dotato di colorazioni forti e decorazioni quasi sempre floreali. Inoltre, arriva la monda di indossare una sorta di soprabito che copre il vestito.

Anche l’utilizzo del cappello muta, in quanto si predilige quello stile francese, che deve avere la colorazione identica al soprabito: le scarpe invece sono classiche ed eleganti, mentre i capelli raccolti in una cipolla semplice.

Gonna e maglione in lana sono invece gli elementi del 1965 relativi alla moda femminile: entrambi dello stesso colore, essi vengono indossati accompagnati da scarpe aperte e semplice cappello, mentre tornano di moda i guanti ed entra in vigore la pettinatura sciolta e mossa.

Il 1975 sarà invece l’anno del look semplice, formato da occhiali da sole e dalla scomparsa dei guanti: camicia e gonna saranno rigorosamente in jeans, mentre il cappello viene sostituito da un fazzoletto dalle colorazioni accese.

La successiva evoluzione è rappresentata da trucco pesante e da pettinatura scarmigliata: l’unico indumento che viene reputato di moda è il vestito che semi-corto, che lascia le spalle e braccia scoperte e che si ferma prima del ginocchio.

Le ultime due evoluzioni, ovvero il ventennio che parte dal 1995 fino ai giorni attuali, ovvero 2015, sono ben poche: inizialmente torna il classico vestito lungo, sostituito poi da maglietta e jeans, con tanto di scarpe aperte, nel corso del nuovo millennio.

Tra 2005 e 2015 pochi cambiamenti, che riguardano i pantaloni principalmente, i quali vengono trasformati da jeans lunghi a corti: nel 2025 probabilmente ci sarà l’ennesima evoluzione, anche se è difficile predire quale sarà la moda tra dieci anni.

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