Studiare in poco tempo con massimo rendimento

La scuola è appena ricominciata e, per chi non ha un buon metodo di studio, puntuale si ripresenta il problema di come apprendere il più possibile nel tempo limitato che si ha a disposizione. Ecco dei consigli su alcuni metodi da adottare per lo studio, in modo da ottenere il maggior rendimento scolastico possibile ottimizzando il tempo dedicato allo studio.

Molti studenti non se ne rendono conto ma a volte basta seguire alcune semplici regole, anche di buon senso, per non ritrovarsi con l’acqua alla gola e una mole sterminata di libri ancora da affrontare prima di un’interrogazione o un esame.
Anche la scienza si è occupata dell’argomento e ha individuato le criticità principali in cui si può imbattere uno studente proponendo le soluzioni per affrontarle. Sono riassumibili nei 9 punti che vi illustriamo di seguito.

– Cercare di apprendere il più possibile sottoponendosi a lunghe sessioni di studio è controproducente. É molto meglio dividere il lavoro in piccole porzioni di 20/30 minuti di durata, intervallandole con qualche minuto di riposo.

– Stabilire di studiare solo durante il giorno, per dare modo al cervello di metabolizzare le informazioni durante il sonno.

– Sfruttare metodi diversi oltre al leggere e rileggere sempre lo stesso paragrafo. Ad esempio, si è visto che fare mappe mentali e schemi è molto più redditizio.

– Prima di iniziare lo studio è buona cosa fissare un obiettivo e perseguirlo, per aumentare la propria autostima.

– Individuare una zona-studio ideale, in modo che il cervello si abitui ad associarla all’azione di studiare e si prepari per farlo al meglio.

– Non tenere a portata di mano smartphone o pc perchè il desiderio di svagarsi con loro può diventare troppo forte e far perdere del tutto la concentrazione.

– Cercare di creare un ambiente silenzioso, senza musica di sottofondo perché, alla luce delle ricerche più recenti, si è visto che la musica distrae da ciò che si deve studiare.

– Mettersi sempre alla prova, anche se non si è ancora interiorizzato tutto. É una buona prassi perché permette di verificare punti di forza e debolezze da recuperare.

– Infine, provare a mettersi nei panni dell’insegnante: a volte immaginare di spiegare ad altri ciò che si è appreso è un incentivo per il nostro cervello a lavorare in maniera più produttiva.

Tutto chiaro? Provate a seguire i consigli, siamo certi che non ve ne pentirete.

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