Dismaland di Banksy: apre il parco divertimenti più gotico della storia

Atteso da tempo e sorto su una semiabbandonata spiaggia della contea inglese di Somerset, è stato inaugurato a fine agosto il parco divertimenti ideato dall’enigmatico artista Bansky: ingresso a 3 sterline per un’area gotica e sinistra, composta da 18 diverse istallazioni, tutte ideate per stupire e far riflettere. Unico imperativo: sconsigliato l’accesso ai più piccoli.
Benchè il nome, infatti, ricordi, e volutamente, quello di Disneyland, il parco, che chiuderà a fine settembre, è riservato ad un pubblico adulto proprio a causa delle forti sensazioni che suscita e delle immagini che possono impressionare soprattutto i bambini. Si articola in diverse installazioni ed espone diversi pezzi di artisti contemporanei.

Simbolo dell’intero parco, il cui nome, letteralmente, significa “terra tetra”, è un grande palazzo delle fiabe lasciato platealmente incompiuto e decadente. Al suo interno, sullo sfondo delle immagini del film Cenerentola, mandate a rotazione, la celebre carrozza disneyana è adagiata rovinosamente su un fianco, come in seguito ad un incidente stradale, e dalla portiere esce il corpo esanime della principessa. Di fronte al castello, una grande vasca che ospita diversi soggetti.

 

La sirenetta Ariel, ad esempio, è seduta sullo scoglio, dall’immagine sgranata come se fosse su un monitor con difficoltà di ricezione. Nella stessa vasca, emerge anche un mezzo antisommossa della polizia inglese, dalla quale esce uno scivolo colorato per bambini, che cozza con al visibile postazione per i cecchini posizionata sul tettuccio dell’automezzo. A pochi metri dal blindato, infine, sono visibili i barconi di migranti, curatissimi nei particolari, ed un corpo riverso nell’acqua, a simboleggiare le tante vittime della fuga dalla guerra e dalla fame.

Ovunque, sparse per il parco, interessanti opere che, suscitando sensazioni per lo più negative, invitano alla riflessione sui tempi che viviamo: l’intento, palese, degli artisti, è mostrare, in maniera più o meno velata, gli orrori del mondo contemporaneo che spesso, ormai, guardiamo con occhi fin troppo estranei.

ultima modifica: 2015-09-10T14:30:38+00:00