Riforma del lavoro: le novità del job act 2015

La nuova riforma del lavoro, il cosiddetto Job Act 2015, è uno degli argomenti che, ancora oggi, sta facendo tremare il mondo dei lavoratori, che continuano a chiedersi se tutte queste modifiche saranno positive o meno. Ecco alcune delle più importanti novità introdotte nel mondo lavorativo.

Diversi punti, che possono essere definiti come interessanti, riguarderanno il Job Act 2015 che finalmente sta venendo svelato in maniera precisa e comprensiva per tutti i lavoratori. Primo grande cambiamento riguarda i contratti a tempo determinato, che potranno avere durata massima di tre anni: in questo lasso di tempo sono compresi anche i rinnovi, che possono avere una durata variabile a seconda delle esigenze dell’azienda.

La riassunzione, per i neoassunti, saranno completamente assenti secondo la nuova riforma del lavoro: una persona potrà tornare nell’organico aziendale solo se la motivazione ha motivi discriminatori o immotivati. In tutti gli altri casi invece, il reintegro sarà completamente sostituito da un’indennità, che dovrà essere pari a due mensilità per ogni anno di servizio, fino ad un massimo di ventiquattro mensilità.

Anche i licenziamenti collettivi saranno regolati nello stesso modo, visto che il reintegro sarà possibile solo ed esclusivamente per le modalità prima descritte. Cambiamento pure nelle dimissioni: il lavoratore che si vuole dimettere deve compilare un particolare modulo, che gli verrà consegnato direttamente dal datore di lavoro, e dovrà essere firmato e compilato dal lavoratore che vuole dimettersi.

In questo caso ovviamente non sono previsti indennizzi o buone uscite: è infatti il lavoratore che decide di dare le dimissioni, e non il datore di lavoro che decide di licenziare quel dipendente. Entra in gioco in questa riforma del lavoro anche la Naspi, che sostituisce l’Aspi, ovvero l’indennizzo precedente: con esso, i lavoratori che hanno un minimo di tredici settimane alle spalle, maturati negli ultimi quattro anni, hanno diritto ad un indennizzo pari alla metà delle settimane lavorative.

Queste sono le principali novità che sono state create col nuovo decreto del lavoro, ovvero col Job Act, la riforma del lavoro creata in quest’ultimo periodo del 2015.

Riforma del lavoro: le novità più importanti del job act ultima modifica: 2015-10-13T12:00:05+00:00 da Carmine Picariello
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