Partita Iva: ecco cosa potrebbe cambiare nella prossima riforma per gli autonomi, tutte le novità 

Le ultime news riguardanti il tema della partita Iva svelano che, dalla prossima legge di Bilancio in poi, le piccole imprese in contabilità semplificata potranno con buona probabilità determinare il reddito su quanto realmente incassato e non più su quanto fatturato. Spesso il  problema principale degli autonomi e, più in generale, delle partite IVA è proprio quello di dover recuperare i crediti non riscossi e, nel frattempo, di dovervi pagare le tasse sebbene l’incasso non sia avvenuto. Vediamo i dettagli della nuova misura.

Partite iva, al via il regime di cassa? Ecco tutte le novità

Il nome dato a tale misure è “regime di cassa” e consta nella tassazione dei soli importi concretamente pagati, con deroga di quelli non incassati a causa degli sempre presenti morosi e inadempienti.

Le Pmi in contabilità semplificata potranno così determinare il reddito da dichiarare al fisco seguendo le stesse regole che oggi sono già in vigore per i liberi professionisti, si potrà finalmente evitare di fatturare i compensi richiesti e non ancora saldati dal cliente, che spesso generavano per le piccole medie imprese oltre al danno anche la beffa.

Partita Iva: quali le altre misure a vantaggio?

Tra le altre misure che dovrebbero vedere la luce nella prossima legge di bilancio a favore delle partite Iva anche l’Iri, l’imposta sul reddito dell’imprenditore. Un’imposta che sarà proporzionale e non avrà carattere di progressività come l’Irpef e che permetterà di uniformare la tassazione del reddito delle imprese personali con quello delle società di capitali. L’aliquota dovrebbe essere del 24% rispetto all’attuale 27%.

Partita iva e studi di settore, cosa cambia?

Tra le varie misure è prevista anche la proroga del superammortamento al 140% per l’acquisto di beni strumentali di natura digitale.  Per quanto concerne gli studi di settore si andrà verso una revisione degli stessi. E’ previsto, infatti, un graduale passaggio verso gli indicatori di compliance: che avranno il compito di fornire il grado di affidabilità del contribuente, una sorta di pagella che premierà i contribuenti più virtuosi con vari vantaggi.

Tante dunque le proposte per le partite iva che dovrebbero vedere la luce nella prossima legge di Stabilità e che muterebbeo la riforma del lavoro, non resta che attendere per comprendere se per le partite iva inizierà una nuova era.