Lavoro: il nuovo piano di assunzioni nella Scuola

Il nuovo piano di assunzioni nella scuola non ha mancato negli ultimi mesi di suscitare forti polemiche, tanto che molti tra gli iscritti alle graduatorie sono stati tentati di non candidarsi e si è addirittura pensato ad un boicottaggio generale. Per questo il ministero ha in questi giorni fornito alcune precisazioni, chiarendo cosa accadrà a chi non presenterà la domanda.
I punti particolarmente indigesti agli iscritti alle graduatorie sono fondamentalmente due: l’alta probabilità di essere assunti in una provincia diversa da quella di residenza e l’esclusione dalla graduatoria in caso di rifiuto dell’incarico.

Con la FAQ n.18, il Miur precisa innanzitutto che chi non presenterà la domanda resterà in ogni caso in graduatoria fino a quando non verrà assunto; tuttavia, precisa il ministero, le possibilità di ricevere un incarico di ruolo calano in questo caso drasticamente per quel che concerne i prossimi due anni, dal momento che i posti disponibili potrebbero venire assegnati ai docenti attualmente di ruolo in virtù del piano straordinario di mobilità.
Bisogna poi tenere conto dei vincitori dei concorsi futuri, dato che che il ministro Giannini ha più volte sottolineato che saranno presto banditi concorsi regolari, il primo dei quali nel dicembre di quest’anno.

Per quanto riguarda le possibilità di trovare posto nella provincia scelta, il Ministero assicura che sarà fatto il possibile per andare incontro alle esigenze di tutti i candidati, ma è chiaro che il numero di posti a disposizione è limitato e non tutti i docenti assunti potranno dunque essere accontentati. È inoltre stato precisato che si potrà presentare domanda per rientrare nel proprio ambito territoriale già dal prossimo anno.

Chi pur presentando la domanda non riceverà una proposta di nomina non sarà ovviamente escluso dalla graduatoria, contrariamente a quanto previsto in caso di rifiuto dell’incarico; a partire dal 21 Settembre prossimo e fino alla fine di ottobre, le scuole potranno inoltre richiedere dei posti di potenziamento nell’ambito della cosiddetta ‘fase C’.

Per questo motivo, chi pur avendo presentato domanda non avesse ancora ricevuto una proposta di nomina può sperare di riceverne una fino al prossimo autunno; è quindi opportuno continuare a verificare nel suddetto periodo di aver ricevuto un messaggio di convocazione attraverso la piattaforma “Istanze Online”.

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