Lavoro accessorio: ecco tutte le novità introdotte dall'Inps

Nella recente pubblicazione della circolare dell’INPS, quest’ultima ha evidenziato le novità più importanti per quanto riguarda i limiti economici legati al lavoro accessorio. La prima novità introdotta consiste in un aumento della soglia massima dei compensi percepiti dal lavoratore dalla totalità dei committenti e in una modifica del riferimento temporale.
Nello specifico, il limite dei compensi percepibili sale da € 5.000 a € 7.000 e il riferimento temporale è determinato nell’anno civile, mentre in precedenza era stabilito dall’anno solare. È sul riferimento temporale che si basa il calcolo dei vari limiti economici stabiliti dalla norma.

La seconda novità presentata denota, invece, una stabilizzazione delle possibilità di prestare lavoro accessorio per coloro che sono sostenuti da ammortizzatori sociali (prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito).

Le prestazioni di lavoro accessorio possono essere date in tutti i campi di attività per un limite massimo di € 7.000 per anno civile. Ci sono tuttavia delle eccezioni.
Nel caso in cui le prestazioni siano a beneficio di un imprenditore o di un professionista, il limite di compensi percepibile sarà invece pari a 2.020 euro nel corso di un anno civile.
Inoltre, il limite di compensi per un soggetto percettore di ammortizzatori sociali sarà pari a € 3.000 per anno civile.

Nel settore agricolo il limite è pari a € 7.000 se riferito a attività stagionali da parte di pensionati o soggetti con meno di venticinque anni di età iscritti con regola a un ciclo di studi e nel caso di attività a favore di produttori agricoli che hanno realizzato un ammontare complessivo d’affari non superiore a € 7.000 nell’ultimo anno solare.

Novità anche per quanto riguardo l’acquisto dei buoni lavoro. Esso sarà attuabile soltanto per via telematica: sul sito internet dell’INPS, presso i tabaccai aderenti alla convenzione INPS – FIT, con l’internet banking di Intesa SanPaolo, presso le Banche Popolari abilitate.

Per quanto riguarda i non imprenditori o professionisti, essi possono rivolgersi agli Uffici Postali. Il voucher sarà pari a € 10, a eccezione dell’ambito agricolo.
I committenti imprenditori o professionisti hanno l’obbligo di comunicare alla DTL i propri dati anagrafici, il luogo e il periodo di tempo in cui si svolgerà la prestazione.

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