Supplenze: manca il modello per averne diritto ma ecco una soluzione alternativa

Il tema delle supplenze si fa molto forte in questo periodo dell’anno, quando sta per iniziare il periodo scolastico. Il problema è che manca un modello. In particolare manca il modello B, quello che permette, a coloro che entro il 31 luglio di un anno fa hanno ottenuto il diritto di esercitare la professione di supplenza, di scegliere la sede nella quale andare ad esercitare. Doveva esser presente già, dai primi di Luglio, sulla sezione online del Ministero dell’Istruzione, tuttavia questo non è ancora avvenuto e ora i principali problemi sono sia delle scuole, ma soprattutto dei docenti che hanno diritto a fare le supplenze ma non possono essere convocati, perché manca la loro sede. Il problema è che questi soggetti sono rimasti in terza fascia, quando invece dovevano passare nella seconda fascia delle graduatorie.

Con la legge attuale coloro che non sono stati trasferiti nella seconda fascia sarebbero superati da quelli che hanno davanti nella terza, visto che le segreterie scolastiche dovranno chiamare i membri dei vecchi elenchi.

Quindi si tratta di una situazione piuttosto caotica, che il Governo sta cercando di risolvere, ma con idee poco chiare.

Una delle proposte che potrebbe essere presa in considerazione è quella di convocare, dalla terza fascia, i soggetti che dovevano già essere spostati nella seconda. In questo caso non cambierebbero sede scolastica.

Infatti la sede scolastica sarebbe la stessa presso la quale il docente è collegato con la vecchia lista, poi in un secondo momento si andrebbe ad aggiungere il modello B, con la scelta di una nuova destinazione.

In questo modo i complessi scolastici vedrebbero riempire tutti i tasselli degli insegnanti che devono far parte del loro organico, compresi quelli della supplenza.

Gli insegnanti invece farebbero rispettare il loro diritto e potrebbero iniziare finalmente ad iniziare la loro professione dopo anni di sacrifici.

Sembra assurdo che in un’epoca dove tutto può essere fatto con un semplice clic il ministero dell’istruzione non riesce ad aggiornare le fasce delle graduatorie, quando questa situazione si sapeva già da oltre un anno.

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