Scuola, piano assunzioni: normativa in materia di supplenze

Senza alcun dubbio, quella delle immissioni in ruolo dei docenti è una questione piuttosto controversa di cui si parlerà a lungo. Ciò che, però, al momento interessa gli insegnanti o aspiranti tali è riuscire a comprendere la normativa in ogni suo aspetto in modo tale da capire quale percorso intraprendere.

A seguito delle convocazioni per la Fase B, ad esempio, saranno molti i docenti che si troveranno costretti a dover decidere se lasciare la propria città per accettare la proposta del MIUR o, invece, rinunciare al sogno dell’insegnamento. La regola è semplice: se si rifiuta la proposta, non si farà più parte delle graduatorie. Una soluzione? Le supplenze.

Gli insegnanti che hanno ricevuto sia la proposta del MIUR che la chiamata per una supplenza, hanno la possibilità di rimandare l’immissione in ruolo all’anno scolastico successivo. Ovviamente, tale regola non è universalmente applicabile. Possono rimandare l’immissione in ruolo, ad esempio, coloro che hanno ricevuto la chiamata per una supplenza nei giorni immediatamente successivi alla proposta del MIUR.

Il medesimo trattamento è stato riservato anche per chi ha accettato l’incarico al 30-06-2015 ed a coloro che hanno accettato l’incarico per una supplenza da una cosiddetta graduatoria di istituto. Nell’eventualità in cui, invece, un docente abbia ricevuto una chiamata per una supplenza breve da una graduatoria di istituto non potrà posticipare al successivo anno scolastico una eventuale immissione in ruolo.

Non sono mancate, poi, numerose proposte. Tra queste, vi è stato anche chi ha chiesto che i docenti che hanno accettato una supplenza in una provincia possano ricevere un incarico a tempo indeterminato l’anno successivo nel medesimo istituto. Insomma, prima di accettare il posto proposto dal MIUR è necessario riflettere in maniera approfondita in merito alle varie alternative a disposizione.

Non sono poche, infatti, le sfumature di questa normativa che si è presentata come la panacea di tutti i mali di un sistema scolastico italiano da ristrutturare. In ogni caso, a tutti gli insegnanti interessati si consiglia di leggere con particolare attenzione la normativa relativa alle supplenze in modo tale da stabilire in maniera razionale quale è il percorso che più si adatta alle loro esigenze.

CONDIVIDI

Facci sapere cosa ne pensi !