Piano Assunzioni 2016: i docenti protestano contro il governo Renzi

Secondo quanto annunciato dal Ministero della Pubblica Istruzione, per l’anno scolastico 2015-2016, ormai alle porte, il piano assunzioni di nuovi docenti dovrebbe lievitare dalle 65mila alle 80mila unità con l’obiettivo di ridurre, fino a completamente eliminare il precariato nella scuola italiana. Secondo sindacati e docenti si tratterebbe però solamente di un’utopia difficilmente realizzabile.

Parlando di una già molto discussa riforma della scuola, si è ormai alle porte del concorso scuola per assunzioni 2016. Il procedimento riguardante la stipulazione di nuove graduatorie ‘più snelle’, ad opera del MIUR, doveva essere uno dei punti cardine della tanto chiacchierata, ma ancora oggettivamente assente, riforma della ‘Buona Scuola’ del governo Renzi.

Sin dagli albori della nascita del governo, a docenti e sindacati non è mai andata giù la loro posizione così nevralgica nelle strategie politiche del Presidente del Consiglio.
Sono iniziati così una serie di batti e risposta tra rappresentati del governo e sindacati, l’ultimo dei quali lanciato sui social dal sottosegretario al MIUR che difende a spada tratta il proprio operato.

Per niente fiduciosi i diretti interessati, i docenti che, dopo una moltitudine di promesse, vedono questa solamente come la punta dell’iceberg dei mille proclami riguardanti la Buona Scuola di Renzi.
Secondo il sopra citato Davide Faraone invece, spiega sul social Facebook, come si stia effettuando la più grande assunzione mai vista in tutti i tempi della scuola pubblica italiana.

Nonostante ciò, secondo lui, si riesce a parlare soltanto di immigrazione ed emigrazione di massa. Prosegue poi sottolineando come senza questo governo, i precari non sarebbero rimasti altro che tali.
A tal proposito, l’unica cosa fattibile attualmente, è quella di attendere lo sviluppo della vicenda per vedere se, quanto annunciato corrisponderà alla realtà dei fatti.

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