Lavoro: novità per i neodocenti

I docenti che avranno la fortuna di rientrare nella prima fase che caratterizzerà l’immissione in ruolo per l’anno scolastico che sta ormai per prendere il via, una volta proceduto alla firma del contratto di lavoro, avranno l’obbligo di presentare una serie di documenti alla scuola ove saranno chiamati a prestare il loro operato. Documenti standard richiesti dagli istituti una volta che l’insegnante abbia aderito alla proposta e apposto la sua sua firma al contratto.

La documentazione richiesta non deve però essere confusa con quella prevista dalla legge 184 varata nel 2011, che all’articolo 15 prevedeva appunto la presentazione di una serie di documenti tesi a provare titoli e punteggio ottenuto in sede di valutazione per l’immissione in graduatoria.

I documenti standard richiesti in questa occasione, sono invece quelli che riguardano in maniera specifica il rapporto di lavoro, come ad esempio l’idoneità all’impiego, fornito dalle autorità sanitarie, per il quale non è comunque più previsto il limite di 30 giorni che lo caratterizzava in passato.

Importante novità anche per quanto concerne il certificato del casellario giudiziale, per il quale basta ora l’autocertificazione, senza più dover procedere alla richiesta nei confronti del tribunale competente. Basterà infatti dichiarare l’inesistenza di condanne penali o civili in presenza della quali non potrebbe essere costituito il rapporto di lavoro.

Altro documento considerato estremamente importante è la dichiarazione dei servizi, prevista nell’ambito del Dpr 1092 emanato nel lontano 1973, all’articolo 145. Proprio tramite lo stesso, infatti, si riassumono tutti i servizi prestati all’interno dell’amministrazione statale.

In pratica la dichiarazione dei servizi va a riassumere il rapporto intrattenuto con l’amministrazione, si tratti di servizi di ruolo o meno, come ad esempio la leva militare o le eventuali prestazioni fornite in passato nella veste di libero professionista o lavoratore autonomo.

Una volta che abbia proceduto a fornire tutti i documenti richiesti e sia stato chiamato in servizio, il docente sarà infine tenuto ad apporre la sua firma sul contratto individuale, su un modello già adottato dai vari istituti, in cui saranno presenti le eventuali situazioni di contrasto previste dal Decreto legge 165 approvato nel 2001, all’articolo 53.

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