Fase B docenti precari: malcontento e tentativi di posticipare la presa di servizio.

Continua il piano del Governo per le assunzioni del Ministero dell’Istruzione: a inizio settembre siamo entrati nella fase B, che sin da subito ha creato non poco malcontento. Infatti delusi sono stati non sono coloro che sono rimasti esclusi, ma anche tutti quei docenti precari che hanno ricevuto una proposta di immissione in ruolo a centinaia di chilometri dalla propria abitazione. In molti hanno tentato di evitare lo spostamento, attendendo una proposta migliore o basandosi su quanto previsto dalle normative in caso di incarichi di supplenza. I precari si trovano in una situazione non facile, con necessità di ponderare al meglio la soluzione più adeguata alle proprie esigenze.

Le note del Miur datate 11 e 20 agosto sono abbastanza chiare e con riferimento alle supplenze annuali stabiliscono che i docenti possano rimandare l’inizio del proprio incarico presso la sede predestinata nel caso in cui vi sia una precedente proposta di nomina, anche qualora non sia stata ancora accettata. Nel caso in cui un docente dovesse risultare in servizio con supplenza conferita fino al 30 Giugno, avrà la facoltà di posticipare la presa di servizio.

Diverso è il discorso per quanto riguarda le supplenze brevi, per le quali, in base alla normativa dettata dalla legge 107, comma 99, non è prevista questa possibilità. Ancora, nel caso in cui il docente stia già lavorando per un privato, avrà invece la facoltà di posticipare l’accettazione della proposta di fase B, avvalendosi di un periodo di aspettativa, come previsto dall’articolo 18, comma 3 del CCNL.

Esiste poi il caso remoto in cui al docente venga offerta una soluzione migliore rispetto a quella della Graduatoria ad esaurimento, con incarico magari presso una provincia più vicina: in questa evenienza si può posticipare l’incarico ed attendere la relativa proposta della Fase B.

Valutando tutte le situazioni e le polemiche che ruotano da sempre intorno a questo spinoso argomento dei docenti precari, questi nuovi provvedimenti non potevano che destare ulteriori discussioni: molte sono le speranze riposte nella fase C.

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