Docenti: c'è la proposta sul perfezionamento dell'assunzione

I docenti che hanno fatto una domanda nazionale per l’assunzione nel mondo della scuola hanno ricevuto o stanno ricevendo la proposta di sede per poter ottenere la corretta immissione in ruolo. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), sta infatti informando tutti gli interessati dell’esito dell’elaborazione delle istanze presentate.

I docenti che hanno fatto domanda per l’assunzione nella fase B del piano stanno ricevendo una comunicazione sulla quale sono indicate la provincia alla quale si è destinati e la classe di concorso, in caso di esito positivo, oppure di non assegnazione, in caso di esito negativo.

Questa procedura disattende le promesse fatta dal Premier Renzi che aveva dichiarato che tutti i docenti che avevano fatto domanda sarebbero stati assunti. Il Ministero il 2 settembre ha fornito comunque le indicazioni su come perfezionare la proposta di assunzione.

Il Ministero ha informato i docenti, che tramite il sito POLIS sarà possibile fornire adeguata comunicazione di accettazione o di rifiuto del lavoro proposto. La risposta dovrà comunque pervenire entro il 14 settembre, giorno di chiusura delle assegnazioni delle sedi.

Il documento giunto per mail ai docenti interessati contiene la domanda di accettazione del ruolo proposto. In caso di risposta positiva, la documentazione verrà caricata anche nell’archivio personale dell’aspirante insegnante.

Il tempo che intercorre fino al termine delle assegnazioni sarà impiegato sia per ricevere le relative documentazioni sia per verificare eventuali ricorsi che verranno inviati. Nei dieci giorni rimanenti sono garantiti aggiornamenti sulle procedure.

Non tutti gli insegnanti in graduatoria che hanno fatto domanda di assunzione hanno ricevuto una proposta , ma gli è stata inviata una mail avvertendoli che non erano stati destinati ad una sede, che la fase C del piano è in partenza e che la loro domanda verrà presa in considerazione, ovviamente rispettando il numero di posti disponibili.

Un fatto importante da notare è che si è scelto di effettuare le assegnazioni non seguendo le effettive situazioni locali che spesso avrebbero soddisfatto pienamente qualsiasi esigenza dei precari. Infatti le assegnazioni sono rimescolate e i docenti sono stati fatti destinati a province lontane da quelle di residenza.

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