Lavoro: l'Unione Europea propone un programma di incentivi per i disoccupati

Il lavoro è sempre più in crisi, infatti sono più di 12 milioni i disoccupati a lungo termine europei: la metà dei disoccupati totali in tutta Europa. Le situazioni più difficili sono quelle in Grecia e Slovacchia, e anche in Italia il problema è considerevole.
Nell’Unione Europea, coloro senza lavoro da più di un anno sono quasi raddoppiati di numero rispetto all’inizio della crisi economica. Per questo motivo, il 16 settembre, la Commissione Europea dovrebbe proporre un nuovo programma di incentivi specifico per i disoccupati di lungo termine.

Una volta votato e approvato dal Consiglio d’Europa, il programma dovrebbe essere messo in attività dall’anno prossima e da parte di tutti gli Stati membri.
Per i paesi più in difficoltà, la percentuale dei disoccupati a lungo termine è oltre il 70 per cento. Nel nostro Paese supera il 60 per cento e, inoltre, non sono presenti incentivi a livello nazionale per questa causa, poiché ogni regione italiana gestisce la situazione a suo modo.

Il nuovo programma di incentivi si basa generalmente su quello della Garanzia Giovani, messo in piano nel 2013 per fronteggiare il problema della disoccupazione giovanile.
Infatti, anche la nuova proposta consiste nella registrazione da parte del disoccupato alle agenzie per l’impiego: qui, la persona viene valutata e supportata in modo costante, in modo da aiutarla a entrare nel mondo del lavoro anche grazie a corsi di formazione e di aggiornamento.

Non solo, il nuovo sistema si dovrebbe basare anche su consigli pratici sulla realizzazione dei curricula e sul supporto psicologico. L’obiettivo, come ha detto la commissaria Thyssen, è quello di ridurre il numero dei disoccupati a lungo termine dai 12 milioni ai 7 milioni, entro sette anni.

Come nel caso della Garanzia Giovani, il nuovo programma non rappresenta una decisione vincolante per tutti i paesi dell’Unione Europea, bensì costituisce un messaggio di raccomandazione che vuole far capire quanto il problema attuale della disoccupazione necessiti di attenzione da parte di tutti.

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