Disoccupazione: giovani laureati italiani disillusi, senza soldi e pessimisti

I dati in merito alla condizione lavorativa dei giovani laureati italiani parlano chiaro: la disoccupazione è, ormai, dilagante ed a pagarne le spese sono intere generazioni che hanno puntato tutto sulla formazione accademica ma che, purtroppo, si trovano a dover contare sui genitori per potersi mantenere. È questo il quadro emerso a seguito delle ricerche effettuate da Chiara Binelli, la trentaseienne economista che, dall’Università del Southampton, ha deciso di fare ritorno in Italia per raccogliere le testimonianze dei giovani laureati in cerca di un’occupazione prima dell’entrata in vigore del Jobs Act promosso dall’attuale Governo guidato dal Premier Matteo Renzi.

Il presupposto dal quale è partita la Binelli è il fatto che l’analisi in merito ai dati relativi alla disoccupazione giovanile dovrebbe partire dalla fascia di età che va dai 24 ai 34 anni.

Solo in questo modo, infatti, nell’opinione dell’economista, si ha la possibilità di comprendere in maniera razionale la complessa situazione nella quale versa l’Italia.

Stando alle statistiche, dunque, si apprende che nel nostro paese sono addirittura un milione i giovani adulti in cerca di un’occupazione e, tra questi, ben 252.000 sono laureati.

Ma quale è l’Italia raccontata dalla Binelli? Il 79% dei laureati vive nella casa dei genitori o in una casa in affitto pagata dalla famiglia, il 66% ha una relazione stabile ed il 70% pensa di mettere in cantiere un figlio, il 68%, inoltre, è figlio di genitori non laureati.

Il 47% degli intervistati, poi, non ha mai svolto un lavoro o lo ha fatto per meno un un anno ed il 77% è in cerca di un’occupazione. Quali sono, quindi, le considerazioni da fare a riguardo?

Senza alcun dubbio, dalle statistiche è emerso un marcato pessimismo che sembra essere più radicato al sud. Inoltre, i giovani laureati appaiono piuttosto disillusi anche in merito ad un eventuale stipendio che prevedono decisamente irrisorio.

A questo punto, resta da capire quale sarà l’impatto del Jobs Act sulla disoccupazione. Una cosa è certa: per adesso, non sono stati stanziati altri fondi per la ricerca della Binelli. Che si abbia il timore di scoprire che il Jobs Act è l’ennesima riforma destinata a fallire?

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