Disoccupazione: diminuisce grazie alle riforme !
Matteo Renzi

Dopo i primi sei mesi del 2015, alcuni dati registrati dall’Istat sembrano incoraggianti ed in grado di stimolare il lavoro dei politici del Governo Renzi che, seppur lentamente, sta ottenendo il conseguimento di qualche piccolo obiettivo.

La disoccupazione in Italia, dal momento in cui la crisi economica ha colpito il paese, è divenuta una vera e propria piaga: persone che venivano licenziate ed altre che non riuscivano a trova un lavoro rappresentavano, e lo sono pure oggi, un problema abbastanza grave.

I tanti Governi e riforme hanno peggiorato la situazione, ma pare che l’antidoto contro i problemi italiani sia stato trovato, e questo prende il nome di Governo Renzi, seppur molti sostengono che questo non sia un buon farmaco per curare il male chiamato disoccupazione.

I dati registrati parlano diversamente però: il PIL è infatti aumentato dell 0,1% nel corso dei primi sei mesi del 2015, segnale debole ma che comunque dovrebbe spronare i politici nel continuare a lavorare per il benessere generale dell’Italia.

Anche la disoccupazione è stata combattuta con grande attenzione e, seppur siano ancora molte le persone che si ritrovano senza un posto di lavoro, il tasso di occupazione risulta essere il più alto dal 2013, e quello di disoccupazione leggermente in calo.

In particolar modo, la disoccupazione giovanile si assesta al quaranta percento, mentre quella generale ha perso ben tredici punti percentuali, dato che viene definito come un record in questi tempi.

Inoltre, anche le persone che hanno superato la soglia dei cinquant’anni sono state in grado di ritrova un posto di lavoro, in maniera tale da poter continuare a svolgere una mansione e versare i contributi per la pensione.

Matteo Renzi ha voluto commentare tutti questi dati in maniera positiva, ponendo un video su Youtube dove elenca tutti questi dati e spiega come le riforme siano utili per poter perseguire obiettivi di questo tipo.

L’Italia è dunque pronta a ripartire, anche se alcuni ministri cercano di porre un freno all’entusiasmo del Premier, visto che il lavoro da svolgere in Italia è ancora molto lungo e complesso.

ultima modifica: 2015-09-06T16:00:36+00:00