Con la revisione delle tax expenditures, il Parlamento si pronuncerà a riguardo delle possibili cancellazioni, riduzioni e modifiche delle detrazioni fiscali vigenti da oltre cinque anni. La proposta in questione, avviata da Pier Carlo Padoan, il Ministro dell’economia e delle finanze, è il decreto Stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale.

Il nuovo decreto è stato approvato venerdì 4 settembre 2015 dal Consiglio dei ministri e metterà in atto un riordino del sistema fiscale, basato sul monitoraggio e la revisione delle detrazioni fiscali e la rivelazione dell’evasione fiscale. Le cosiddette tax expenditures in vigore da più di cinque anni saranno oggette a eliminazioni, riduzioni, modifiche e conferme, in modo da raggiungere l’obiettivo di una valutazione maggiormente strutturale e specifica.

Le maggiori entrate che proverranno dalle cancellazioni o dalle modifiche delle spese fiscali verranno congiunte nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale. La questione delle evasioni fiscali sarà affrontata riportando le operazioni relative e i risultati raggiunti nell’azione di contrasto, in modo da includere sistematicamente le mansioni effettuate nelle procedure di bilancio.

Il Governo, infatti, rivestirà l’incarico di pubblicare ogni anno un Rapporto in Parlamento, presentato sotto forma di documento autonomo, quindi diversamente da quanto riportato nella prima versione del decreto. Suddetto Rapporto riporterà le valutazioni compiute dall’ISTAT sull’economia sommersa e una stima dell’evasione effettuata per mezzo del tax gap; il tax gap consiste nella differenza tra imposte e contributi effettivi e imposte e contributi che si sarebbero dovuti ipoteticamente versare.

Il nuovo decreto sul monitoraggio e la revisione delle detrazioni fiscali, per essere approvato in via definitiva, dovrà essere sottoposto ad altri pareri da parte delle Camere.

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