Ricenute fiscali online: nuove norme

I controlli finanziari sono giunti adesso anche nel mondo del acquisti online, l’OCSE sta pensando di regolare le ricevute fiscali dell’e-commerce. Acquistando in rete, effettivamente c’è molta probabilità di scappare da quelli che sono i normali controlli fiscali, e chiaramente non tutti i prodotti ritirati dal mondo del web arrivano corredati di ricevuta fiscale o scontrino. Ecco i motivi per i quali si sta pensando di introdurre la web tax.

La tassa per il commercio elettronico sarebbe finora soltanto una ipotesi pensata dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Tra i primi obblighi per tutti i rivenditori innanzitutto c’è proprio la creazione di una partita iva personale; gli acquisti on-line inoltre vengono spesso effettuati con carta o bonifici bancari, il che rende possibile in determinati casi risalire all’acquirente e al venditore.

Per tentare di non aggirare il fisco, una probabile ipotesi che l’ L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico sta considerando è quella di far pagare i prodotti applicare una ritenuta alla fonte ai pagamenti effettuati da soggetti residenti in un Paese, così da raccogliere il denaro che in un certo senso sarebbe da dare al fisco. Ma questa situazione si amplia se consideriamo i soggetti, le imprese e i privati di altre nazioni che vendono i loro prodotti in Italia.

In tali casi, il soggetto deve necessariamente essere iscritto e tassato nel nostro Paese. Ma già i commenti sul web dei vari utenti sono negativi perchè sostengono che nel caso in cui anzichè detrarre denaro, i soggetti venditori impongano addirittura una tassa maggiore, cessa di esistere la convenienza degli acquisti in rete.

Intanto però queste sono finora solo proposte; si attenderà di certo ancora qualche mese per capire se l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico attuerà o meno tali ipotesi. In caso le ipotesi vengano approvate, il mondo dell’e-commerce verrà certamente rivoluzionato e, cosa peggiore aumenteranno gli evasori ed il commercio illegale anche on-line. Non resta che attendere i nuovi aggiornamenti.

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