Ancora riforme, speriamo solo che arrivi quella giusta, per farci risparmiare e risollevarci dalla crisi degli ultimi anni. L’Inps propone una riforma dell’assistenza che prevede tagli a 230mila nuclei ricchi. I vitalizi saranno da ricalcolare con il contributivo. L’Inps sta proponendo un riordino di tutte le prestazioni assistenziali e parla di “una cattiva selettività degli strumenti esistenti”. E spiega: “Ci sono costi limitati a carico di circa 230mila famiglie ad alto reddito (appartenenti perlopiù al 10% della popolazione con redditi più alti)”, che si vedrebbero “ridurre trasferimenti assistenziali loro destinati”.

L’Istutito nazionale per la previdenza sociale pubblica una proposta in 16 articoli

L’Istutito nazionale per la previdenza sociale pubblica una proposta in 16 articoli, che mira a cambiare radicalmente il sistema previdenziale ed assistenziale, dai sostegni di inclusione attiva per gli over 55 al riordino delle prestazioni collegate al reddito. Si passa anche a ricalcolare i vitalizi. Sono inclusi inoltre gli interventi sull‘uscita flessibile e le pensioni dei sindacalisti. Allo stesso modo di quanto dice Boeri: “Tagli del 50% per i vitalizi dei politici sopra 8omila euro”.

Nella legge stabilità, Boeri anticipa infatti interventi parziali sulle pensioni. La proposta di Boeri agisce contro la povertà che gli over 55 devono affrontare e favorisce il turnover dell’Inps, individuando le possibili coperture. “Tra i potenziali perdenti anche circa 250mila percettori di pensioni elevate”, chiarisce l’Istituto previdenziale. A cui si aggiungono, sottolinea, “più di 4mila percettori di vitalizi per cariche elettive”. “Il piano Boeri, che è stato presentato a giugno al Governo”, spiega in una nota l’Inps “va a beneficio dei contribuenti attuali e futuri in quanto riduce il debito pensionistico implicito. Abbatte del 50% la povertà fra chi ha più di 55 anni e non ha ancora maturato i requisiti per la pensione. Aumenta la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale e lo rende più equo”.

Vengono inoltre proposte: il Sostegno di Inclusione Attiva per ultra 55enni, l’aggiustamento attuariale dei trattamenti pensionistici elevati

Verranno ricalcolati i vitalizi, l’uscita flessibile, l’unificazione gratuita delle pensioni maturate in regimi diversi. L’Inps dedica addirittura un capitolo per il ricalcolo dei vitalizi elettivi e sostiene da gennaio, di “procedere a un vero e proprio ricalcolo delle pensioni secondo il metodo contributivo oggi applicato a tutti i nuovi lavoratori“. In altre parole, spiega, “ai titolari di vitalizi elevati viene chiesto di convergere al trattamento che avrebbero avuto applicando le regole del sistema contributivo ai versamenti per i loro vitalizi. Sarebbe infatti pari a 87 milioni la stima dei risparmi (a lordo degli effetti fiscali) derivanti dal ricalcolo contributivo dei vitalizi: rispettivamente 73,3 milioni dai tagli ai parlamentari e 13,7 milioni dai tagli ai consiglieri regionali”.

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