Ravvedimento Imu: scadenze e tassi di interesse

Il ravvedimento Imu è un procedimento che serve a rimediare ad un mancato, parziale o totale, pagamento: il saldo di questa imposta ha delle scadenze, che se non rispettate dovranno essere pagate con un tasso di interesse aggiunto, che varia in base al ritardo del primo pagamento. Andiamo a leggerne le condizioni.

Spesso accade che, a causa di contrattempi o di spese impreviste, la tassa sull’Imu non venga versata interamente entro i tempi stabiliti: quella di quest’anno aveva scadenza nel mese di luglio 2015. Ma chi non ha effettuato il pagamento, potrà rimediare a tale mancanza grazie al ravvedimento Imu, che altri non è che il versamento spontaneo della suddetta imposta.

Il ravvedimento infatti potrà essere effettuato nel momento in cui, il debitore, non ha ricevuto alcuna lettera di sollecitazione del pagamento e non è oggetto di un’indagine: il ravvedimento è infatti un comportamento volontario che viene adottato dal contribuente. Esistono diverse tipologie di ravvedimento, come quello sprint: esso è caratterizzato dal fatto che, il contribuente, effettuerà il versamento non oltre il quattordicesimo giorno di ritardo, con tanto di aggiunta di un tasso di interesse pari al 0,2 percento giornaliero.

Il ravvedimento breve sarebbe potuto essere adottato da coloro che invece effettuano il versamento dell’imposta Imu entro il trentesimo giorno di ritardo, ovvero entro la fine del mese di luglio 2015. Nel suddetto caso, il tasso che si sarebbe applicato sarebbe stato pari al tre percento: anche questo tasso viene applicato su ogni giorno di ritardo.

Chi non ha sfruttato questi due ravvedimenti potrà optare per quello medio, con scadenza entro il novantesimo giorno dal termine, e quindi entro il mese di ottobre 2015. Anche in questo caso verrà calcolato un interesse su ogni giorno di ritardo: l’importo del suddetto tasso è pari ad una percentuale del 3,33 percento.

L’Imu potrà essere versato entro dicembre 2015: questo è il ravvedimento lungo, che prevede il versamento entro la fine dell’anno solare nel quale deve essere versata l’imposta.
Il tasso, in questo specifico caso, sarà pari al 3,75%.

Ecco dunque quali sono quindi le scadenze in vigore per poter pagare la tassa dell’Imu nel 2015, e per effettuare il ravvedimento della parte mancante dell’imposta.