Se si abita in un appartamento appartenente ad un condominio minimo, si possono detrarre le spese per la ristrutturazione, che si devono affrontare per gli spazi comuni, con gli altri condomini, anche se il pagamento è avvenuto da ogni condomino e non da uno solo. Le norme specifiche di questo argomento sono date dalla Legge di stabilità 2016, con le novità, che sono state annunciate dal Governo.

L’Agenzia delle Entrate risponde alla possibilità di detrazione di spesa per ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate, per mezzo della Risoluzione 74/E del 27 agosto 2015, risponde alla possibilità di detrazione di spesa per ristrutturazione. Questo è valido anche se uno dei condomini ha versato l’intera somma per la suddetta ristrutturazione edile. L’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che la detrazione fiscale per tutti i lavori di ristrutturazione edilizia avviene anche in casi come quello citato.

Per ottenere detrazione è necessario che, entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese sia presentata a un Ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate la richiesta di attribuzione del codice fiscale al condominio. Ciò si ottiene con il modello AA5/6; sia stata versata dal condominio, con indicazione del codice fiscale attribuito, è infatti prevista dall’art. 13, comma 1, lett. a), del DPR n. 605 del 1973, una sanzione per chi omette la richiesta del codice fiscale.

E’ obbligo inviare una comunicazione in carta libera all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate competente all’ubicazione del condominio

Nella comunicazione, che è unica per tutti i condòmini, si deve specificare, per ogni singolo condomino:
– le generalità e il codice fiscale;
– i dati catastali delle rispettive unità immobiliari;
– i dati dei bonifici per i versamenti, dovuti alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
– la richiesta di considerare il condominio quale soggetto che ha effettuato gli interventi;
– le fatture emesse dalle aziende nei confronti di ogni condòmino.

Ogni condomino inserirà le spese che ha sostenute nel periodo d’imposta in cui sono state effettuate, nel modello UNICO PF 2015, che dovrà poi essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro il limite di scadenza previsto.