Equitalia soppressa? Cambia solo il nome e la riscossione non si eclissa!

Nella prossima legge di Bilancio avrebbe dovuto esserci l’annunciata abolizione di Equitalia dal 2017 in poi, in realtà, stando alle bozze del decreto ufficiale, molti oggi definiscono la misura inserita come un’operazione di puro ‘maquillage’. Al posto di Equitalia arriverà un nuovo ente dal nome più burocratico, Dipartimento Riscossione Delle Entrate, che seguirà, per il momento, le stesse regole oggi in vigore con Equitalia.

Equitalia, abolita dal 2017?

In sintesi chi ha cartelle pendenti potrà beneficiare della promessa “rottamazione” per chiudere i conti con il fisco pagando di meno, poi però tutto tornerà come prima. Troppo difficile inglobarla per ora nell’Agenzia delle Entrate, per i vincoli contrattuali e costituzionali emersi nel corso dell’ipotetica transizione.

Il Governo ha dunque optato per trasformare Equitalia in una partecipata pubblica, forse al 100% proprio dall’Agenzia delle Entrate, oggi è al 51% Agenzia e 49% Inps. Il nuovo nome sotto forma di Sigla dovrebbe essere Drae, ma la sostanza al momento per i contribuenti debitori cambierà ben poco.

Equitalia, cosa cambia dal 2017 per i contrinuenti?

Sulle modalità e i costi della riscossione, secondo il Sole 24 Ore il nuovo ente che sarà operativo dal 1 luglio “erediterà tutte le regole oggi in vigore, a partire dalla riscossione a mezzo ruolo“, cioè l’affidamento a Equitalia da parte dell’Agenzia di elenchi di contribuenti associati alla somma dovuta sulla base delle richieste degli enti creditori, dall’Inps ai Comuni.

Il quotidiano di Confindustria ipotizza poi che solo più avanti, in una seconda fase, ancora da costruire, si potrebbe arrivare a una “piena fusione” con l’Agenzia delle Entrate, ma i nodi organizzativi da sciogliere restano al momento numerosi. Ad oggi l’unico “grande cambiamento”, annunciato da Renzi, è l’sms  (“Se mi scordo”) che il contribuente, riceverà se è in ritardo con i pagamenti.

Equitalia, per i dipendenti attuali cosa cambia?

Inoltre la fusione con l‘Agenzia delle entrate non si è mostrata così semplice, uno dei nodi da sciogliere è il personale. I 7.917 dipendenti di Equitalia sono entrati senza concorso e contrattualizzati come bancari a dispetto dei 39.612 colleghi assunti dall’Agenzia quasi tutti vincitori di una selezione pubblica e con stipendi molto più bassi.

La cancellazione di Equitalia , secondo le sigle sindacali del settore riscossione tributi, è al momento un’operazione di facciata, i quanto, a loro dire, la soppressione altro non è che “ uno slogan per dirottare l’attenzione dei cittadini dai reali problemi del fisco nel nostro Paese”.

Parlare di modifica della filosofia che ha ispirato Equitalia serve a dare dignità ad un’operazione di rottamazione delle cartelle che altro non è che un condono.

 

 

 

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