Studi di settore 2015 scadenza: tutte le novità

Molte le novità e termini di scadenza contenute negli Studi di Settore 2015. La più importante prevede una nuova forma di comunicazione tra contribuente e fisco. Inviti a presentare il modello, segnalazioni e comunicazioni di anomalie per via telematica dovrebbero semplificare gli adempimenti fiscali e permettere una nuova forma di dialogo con il Fisco.

Una comunicazione arriverà direttamente sulla Pec, la casella di posta elettronica certificata, del contribuente titolare dello studio di settore da cui sono emerse anomalie. Un impegno preso dall’Amministrazione Finanziaria per facilitare la regolazione di eventuali violazioni dovute a dimenticanze, imprecisioni e termini di scadenza non rispettati.

Nel cassetto fiscale di artigiani, commercianti e professionisti saranno recapitate tutte le informazioni indispensabili per stimare ricavi e volume di affari dell’attività, tenendo in considerazione anche i beni acquisiti o comunque posseduti. Le comunicazioni verranno inviate anche all’intermediario, dietro esplicita scelta, via Entratel.

Riamne invariata la modalità di presentazione della modulistica Studi di Settore 2015. Coloro che sono obbligati alla compilazione Studi di Settore 2015 dovranno allegare tutta la documentazione al Modello Unico 2015 e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Per gli studi di settore 2015 la scadenza per la presentazione era prevista per il 30 settembre 2015.

Il contribuente poteva, entro la stessa data, presentare un modello rettificativo o integrativo nel caso in cui si fosse accorto di aver omesso o indicato erroneamente, alcuni dati relativi alla sua attività. Ovviamente anche il modello correttivo doveva essere trasmesso per via telematica. I pagamenti scaturiti da adeguamento agli studi di settore 2015, originariamente previsti per il 31 maggio 2015, sono stati oggetto di proroga concessa dal Presidente del Consiglio dei Ministri. La nuova scadenza veniva fissata per il 6 luglio 2015. Tuttavia era possibile pagare entro il 20 agosto con una sovrattassa dello 0,40% a titolo di interesse.